Medicina
21 Dicembre 2023 "Il fenomeno della rinuncia alle cure negli anziani segnalato dai dati della sorveglianza 'Passi D'Argento', rappresenta una sfida cruciale per il Servizio sanitario nazionale, perché ne riassume in un certo senso tutti i problemi maggiori". Così Rocco Bellantone, commissario straordinario dell'Istituto Superiore di Sanità
"Il fenomeno della rinuncia alle cure negli anziani segnalato dai dati della sorveglianza 'Passi D'Argento' pubblicati oggi, rappresenta una sfida cruciale per il Servizio sanitario nazionale, perché ne riassume in un certo senso tutti i problemi maggiori. Se si guarda alle motivazioni per cui oltre 3 milioni di italiani over 65, una cifra enorme, dichiarano di non aver eseguito esami o terapie importanti per la loro salute, infatti, si vede che in più di un terzo dei casi il motivo la rinuncia è dovuta alle liste d'attesa troppo lunghe o per problemi comunque di tipo organizzativo, come la sede troppo lontana. Anche i fattori socioeconomici vanno tenuti in considerazione, visto che la sorveglianza ha registrato percentuali di rinuncia più alte tra chi ha difficoltà finanziarie". Così Rocco Bellantone, commissario straordinario dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), secondo il quale "questi numeri ci ricordano che è importante tutelare il diritto e l'accesso alla prevenzione e alla cura di tutti, ancor di più delle persone che avanzano con l'età per le quali la tempestività è fondamentale per mantenere il benessere fisico e mentale e prevenire l'aggravarsi delle condizioni di salute".
Il Ssn "nei suoi primi 45 anni è stato sicuramente un supporto fondamentale nella crescita del Paese - afferma Bellantone - riuscendo a garantire le migliori cure possibili alla popolazione con una equità e una qualità che ha pochi rivali nel mondo. Per mantenere questo suo ruolo però - è il monito del Commissario Iss - serve uno sforzo collettivo, senza colori politici, che consenta di fare una buona pianificazione in grado di superare i problemi emersi in questi anni, anche a causa della pandemia che hanno portato alla situazione descritta dalla sorveglianza. In questo l'Iss può dare un contributo significativo, oltre a quello, fondamentale, di dare le esatte dimensioni del fenomeno. Una delle idee - dettaglia - è di spingere, insieme a società scientifiche e altre istituzioni, sulle buone pratiche e sulle linee guida, in modo da creare degli strumenti che permettano di implementare l'efficienza della rete di assistenza, sia essa ospedaliera che sul territorio, e quindi ridurre i fenomeni come le liste d'attesa che allontanano i pazienti dalle cure di cui hanno bisogno".
"L'analisi dei dati della sorveglianza 'Passi d'Argento' mette chiaramente in luce la necessità di continuare a monitorare questi aspetti per comprendere appieno le sfide che il progressivo invecchiamento della popolazione impone al sistema sanitario. Lo sviluppo di servizi sociali e sanitari accessibili alle persone anziane, è cruciale per rispondere ai loro bisogni e diritti, specialmente nell'ottica della prevenzione di patologie, fragilità e disabilità. Per raggiungere questi obiettivi - conclude - è necessario qualificare la rete dei servizi alla persona, potenziando l'integrazione tra cure primarie, settore sociale e sanitario".
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