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Medicina

22 Febbraio 2023

Dispositivi medici, serve una corretta governance per il futuro del Ssn

Il settore dei dispositivi medici è molto regolamentato, ma c’è bisogno di maggiore governance e le tecnologie vanno selezionate sulla base del loro valore e non dei tetti di spesa. A ribadirlo è stato il direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici


Dispositivi medici, serve una corretta governance per il futuro del Ssn

Il settore dei dispositivi medici è molto regolamentato, ma c’è bisogno di maggiore governance e le tecnologie vanno selezionate sulla base del loro valore e non dei tetti di spesa. A ribadirlo è stato il direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici, Fernanda Gellona, intervenendo ieri a Roma alla tavola rotonda all’interno della giornata di confronto su Ricerca, Innovazione e governance per il futuro del SSN, il caso del payback. “Il mondo dei dispositivi medici – ha detto Gellona – è poco governato, ma è presente in qualunque tipo di prestazione sanitaria dalla diagnostica precoce alla chirurgia, alla medicina in generale, alla riabilitazione, ma anche alla gestione della cronicità sul territorio. Quindi è chiaro che una corretta governance di questo settore non può che partire da una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria gestita attraverso le patologie. In questo modo – ha detto - si ha una visione completa di ciò che ci occorre per sanare il bisogno specifico di una patologia e di tutti i dispositivi medici correlati. Occorre una corretta valutazione di certi dispositivi medici che, se valutati solo per il prezzo potrebbero risultare cari, ma se visti in un quadro più generale di cura della patologia, risultano avere un minore impatto sulla spesa complessiva. La valutazione sul costo di uno specifico dispositivo – ha concluso il direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici - in un quadro generale, assume tutta un’altra valenza, perché consente di curare prima, meglio e quindi a costi inferiori”.

Anche Marcella Marletta, ex direttore generale del ministero della Salute e coordinatore comitato scientifico della Fondazione Cannavò, ha sottolineato come il principale strumento per il superamento del Payback è proprio la governance. “Dovendo revisionare i tetti e comprendere i bisogni del servizio sanitario nazionale, - ha detto - bisogna programmare la spesa sulla base dei bisogni del servizio sanitario nazionale. La revisione dei tetti è il primo passo necessario per programmare una nuova spesa tarata ad un tetto che non sia più quello iniquo e inadatto. È necessaria – ha concluso la Marletta - una programmazione delle attività di valutazione delle tecnologie basata sul loro valore, e quindi è naturale parlare di HTA. La vera criticità che il programma di HTA si è portato dietro negli ultimi anni è stata la mancanza di finanziamenti. Laddove il programma potrà essere finanziato – ha aggiunto la Marletta -, si supereranno le problematiche legate ai livelli di confronto tra le regioni e le aziende, ma soprattutto tra le regioni e lo stato”.

Lorella Lombardozzi, coordinatrice del tavolo farmaci e dispositivi medici della Conferenza delle Regioni, ha sottolineato come sia importante legare l’innovazione tecnologica dei dispositivi alle gare condizionate oggi solo dalla politica dei prezzi. “La sicurezza e l’innovazione dei dispositivi medici – ha detto – deve diventare centrale anche quando si parla di gare di acquisto da parte delle regioni”.

Francesca Malandrucco

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