Pharma
14 Novembre 2025L’operazione, annunciata dalla multinazionale, prevede l’acquisto di tutte le azioni ordinarie per 65,60 dollari per azione in contanti, pari a un valore aziendale di circa 7 miliardi di dollari

Completata da Pfizer l’acquisizione della biofarmaceutica Metsera, attiva nello sviluppo di terapie per l’obesità e le malattie cardiometaboliche. L’operazione, annunciata dalla multinazionale, prevede l’acquisto di tutte le azioni ordinarie per 65,60 dollari per azione in contanti, pari a un valore aziendale di circa 7 miliardi di dollari, oltre a un diritto di valore contingente fino a 20,65 dollari per azione legato al raggiungimento di tre milestone cliniche e regolatorie. A seguito dell’operazione, Metsera diventa una sussidiaria interamente controllata e le sue azioni non saranno più negoziate sul Nasdaq Global Select Market.
Secondo Pfizer, l’acquisizione avrà un effetto diluitivo fino al 2030, legato alla necessità di sostenere gli investimenti nella pipeline recentemente acquisita. L’aggiornamento dell’impatto finanziario sarà fornito contestualmente alla guidance 2026, attesa entro la fine dell’anno.
Con l’integrazione di Metsera, Pfizer amplia il proprio portafoglio nella medicina interna con una serie di candidati terapeutici definiti “complementari”. Tra questi figura MET-097i, agonista GLP-1 iniettabile a somministrazione settimanale o mensile, in avvio di fase 3. In sviluppo iniziale è MET-233i, analogo dell’amilina a somministrazione mensile, valutato come monoterapia e in combinazione con MET-097i. La pipeline comprende inoltre un agonista GLP-1 orale in fase 1, in linea con lo sviluppo globale delle formulazioni orali anti-obesità, e altre terapie in fase preclinica basate su ormoni stimolati dai nutrienti.
Per il presidente e amministratore delegato Albert Bourla, l’operazione rappresenta “un traguardo strategico” in un’area terapeutica “tra le più impattanti e in forte crescita”. Bourla sottolinea che l’integrazione delle attività di Metsera nella struttura globale di sviluppo e produzione dell’azienda mira ad accelerare l’avanzamento clinico e la futura disponibilità delle terapie in pipeline.
L’acquisizione si inserisce nel contesto dell’espansione del mercato dei farmaci anti-obesità, caratterizzato negli ultimi anni da un forte incremento degli investimenti e dalla competizione internazionale sugli agonisti GLP-1 e sulle combinazioni ormonali innovative. Pfizer punta così a rafforzare il proprio posizionamento in un settore considerato prioritario per la medicina interna e per la gestione delle patologie cardiometaboliche.
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