Obesità
28 Ottobre 2025Il documentario racconta quattro storie di rinascita e consapevolezza. In streaming da novembre su La7 e Amazon Prime Video

Quattro storie di vita e di rinascita per raccontare l’obesità come patologia cronica e complessa, superando stigma e pregiudizi. È il tema di “Corpo libero”, il docufilm presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, prodotto da Telomero Produzioni con il patrocinio dell’associazione Amici Obesi e realizzato con il contributo non condizionante di Lilly.
Il documentario sarà disponibile da novembre in streaming su La7 e Amazon Prime Video.
Corpo libero è il primo docufilm a esplorare l’obesità a 360 gradi, intrecciando le testimonianze di pazienti e clinici. Protagonisti sono Iris, Marco, Maria e Roberto, persone che raccontano come hanno ritrovato equilibrio e salute dopo anni di difficoltà. Le loro voci sono accompagnate dal racconto di due esperti: Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità e direttrice della Uoc di Endocrinologia, Diabetologia e Andrologia dell’Aou Federico II di Napoli, e Edoardo Mocini, medico chirurgo specialista in Scienze dell’alimentazione.
Il film “mette in luce il percorso di recupero e di consapevolezza che ogni paziente deve affrontare, con l’aiuto del medico e un approccio personalizzato” sottolinea Colao. Mocini, dal canto suo, sottolinea che “l’obesità non è un problema estetico ma una malattia cronica e ingravescente, che richiede diagnosi accurate e trattamenti basati su evidenze scientifiche”.
Per Iris Zani, presidente di Amici Obesi e della Fiao, “Corpo libero significa non solo liberarsi dal peso in eccesso, ma anche da pregiudizi e opinioni non richieste. Raccontare la propria esperienza può dare speranza a chi pensa di non farcela”.
Il film arriva a pochi mesi dall’approvazione della legge che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, prima nel mondo a inserirla nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
“La nuova legge è un traguardo politico e sociale – ha commentato l’on. Patrizia Marrocco – ma occorre potenziare le risorse per garantire un accesso equo alle cure”.
“Cala il sipario sullo stigma: l’obesità non è più un problema di volontà ma una condizione di salute che merita rispetto – ha aggiunto Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access Italy Hub di Lilly –. Corpo libero è un contributo concreto alla sensibilizzazione e alla corretta informazione sulla malattia”.
Il progetto, scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, vuole superare i luoghi comuni e offrire una nuova narrazione sull’obesità come patologia cronica che può essere affrontata con diagnosi tempestiva, trattamenti adeguati e sostegno multidisciplinare.
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