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02 Luglio 2024Sarà disponibile solo dopo l'estate il primo vaccino al mondo anti-Chikungunya, al quale la Commissione europea ha concesso in questi giorni l'autorizzazione all'immissione in commercio, dopo il via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema un mese fa
Sarà disponibile solo dopo l'estate il primo vaccino al mondo anti-Chikungunya, al quale la Commissione europea ha concesso in questi giorni l'autorizzazione all'immissione in commercio, dopo il via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema un mese fa. La società produttrice Valneva prevede di consegnare "le prime dosi in Europa nel quarto trimestre del 2024", ha comunicato il gruppo francese.
Il vaccino monodose Ixchiq*, già approvato negli Usa e in Canada, potrà essere somministrato agli over 18 per la prevenzione della malattia causata dal virus Chikungunya trasmesso dalle zanzare Aedes. Il via libera europeo - ricorda Valneva - si basa sui risultati di fase 3 pubblicati su 'The Lancet', che indicano per Ixchiq un tasso di risposta sierologica del 98,9% a 28 giorni con una singola vaccinazione. Questa risposta immunitaria è stata mantenuta per 24 mesi dal 97% dei partecipanti allo studio ed è stata ugualmente duratura nei più giovani e nei più anziani. Il mese scorso l'azienda ha riportato ulteriori dati positivi negli adolescenti 6 mesi dopo una singola vaccinazione, che supporteranno la richiesta di una potenziale estensione dell'autorizzazione al vaccino anche nella fascia d'età 12-17 anni. Secondo le attese, inoltre, questi dati sosteranno la licenza per Ixchiq in Brasile, che rappresenterebbe la prima approvazione in una popolazione con Chikungunya endemica.
Dopo avere ottenuto il via libera della Ue alla commercializzazione del suo vaccino per la chikungunya, il titolo della biotech francese Valneva ha segnato un progresso del 5,2% a 3,35 euro.
Per Bloomberg si tratta di un mercato che si stima supererà i 500 milioni di dollari all’anno entro il 2032 ma secondo Valneva il valore potrebbe essere maggiore con le potenziali scorte governative. La biotech ha recentemente stimato che la sola opportunità del mercato dei viaggi potrebbe valere fino a 400 milioni di euro.
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