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14 Giugno 2023

Farmaci salvavita, Takeda Italia investe altri 22 milioni su stabilimento di Rieti

Takeda Italia torna a puntare sullo stabilimento di Rieti con un investimento di 22 milioni finalizzato ad aumentare la disponibilità di farmaci salvavita, in particolare immunoglobuline e albumina, e a sostenere l’innovazione dell’impianto produttivo migliorando l’efficienza e anche la sostenibilità


Takeda Italia torna a puntare sullo stabilimento di Rieti con un investimento di 22 milioni finalizzato ad aumentare la disponibilità di farmaci salvavita, in particolare immunoglobuline e albumina, e a sostenere l’innovazione dell’impianto produttivo migliorando l’efficienza e anche la sostenibilità. È quanto è stato annunciato in una conferenza stampa presso l’impianto di Rieti, a cui hanno partecipato il sottosegretario al ministero della Salute, Marcello Gemmato, il deputato Paolo Trancassini, il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, il sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli, e Stefano Navari, Site Quality Head di Takeda. Il Sottosegretario saluta «positivamente l'investimento di Takeda Italia. Tutto ciò significa produrre e portare nuova ricerca, nuova produzione e nuova occupazione di qualità – ha dichiarato a Sanità33, a margine della presentazione - La farmaceutica è un asset importante per la nostra Nazione, con i suoi 34 miliardi di euro l'anno per la produzione di farmaci. È importante stare accanto alle aziende che contribuiscono a promuovere l'eccellenza del nostro Made in Italy, non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo».



La multinazionale giapponese Takeda, con l’ultimo investimento, porta a 320 milioni di euro l’ammontare di investimenti destinati agli stabilimenti italiani, nel programma quinquennale 2020-25. Dei 22 milioni di euro investiti nello stabilimento di Rieti, 12 milioni sono finalizzati all’innovazione per aumentare la disponibilità di farmaci salvavita, e gli altri 10 milioni per l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari. «L'obiettivo di questo investimento è aumentare la produttività del sito, andando anche ad agire in maniera sostenibile sui consumi energetici - spiega Navari - In questi mesi ci stiamo preparando ad installare tutte le apparecchiature necessarie al suo sviluppo e si prevede l’esecuzione dei primi lotti di conformità per la fine del 2024». «L’investimento di Takeda rappresenta una straordinaria opportunità di rilancio economico per tutto il territorio reatino. Siamo pronti a raccogliere questa sfida verso la crescita e l’innovazione nella consapevolezza che occorre investire anche sulla formazione - ha voluto sottolineare l’Onorevole Trancassini - Rieti deve diventare un volano per lo sviluppo economico della Provincia e della Regione».



Una scelta che conferma il polo industriale Rieti-Pisa di Takeda in Italia come una delle più importanti realtà produttive biotech del paese e la sua leadership consolidata nella lavorazione del plasma. Aumentare la capacità produttiva significa per l’azienda contribuire anche in modo sempre più significativo all’indotto di Lazio e Toscana. Lo stabilimento di Rieti pienamente approvato per l’esportazione verso i principali mercati mondiali contribuisce per oltre il 70% all’export di tutto il settore manufatturiero della provincia. I due siti produttivi, inoltre, grazie all’assegnazione della gara che concorre al programma del Ministero della Salute per la lavorazione del plasma nazionale, trasformano in farmaci salvavita il plasma donato in 5 Regioni italiane (Toscana, Marche, Lazio, Campania, Molise e Ispettorato Generale della Sanità Militare) diventando partner primari del Sistema Sanitario Italiano nella lotta alle malattie rare. Una conferma ulteriore da parte di Takeda Italia della sua attenzione sempre crescente verso la collaborazione tra pubblico e privato. «Siamo dinanzi al più imponente piano di investimenti della storia di Takeda in Italia - commenta Francesca Micheli, General Manager di Takeda Manufacturing - La sfida che raccogliamo e facciamo nostra è quella di essere costantemente agili ed efficienti, puntando su innovazione tecnologica e trasformazione digitale per dare valore, ogni giorno di più, ad ogni singola donazione di plasma, rimanendo al fianco di un numero di pazienti in continua crescita in tutto il mondo e garantendo loro un’aspettativa e una qualità di vita migliori».



Anna Capasso

TAG: AZIENDE

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