Governo e Parlamento
13 Aprile 2023 La Commissione Affari sociali della Camera ha adottato il testo base per l'istituzione della Commissione bicamerale di inchiesta su Covid-19. A votare a favore centrodestra unito e Terzo polo. È quanto è emerso al termine dei lavori della Commissione. Entro martedì 18 aprile alle 18 il termine per la presentazione degli emendamenti
La Commissione Affari sociali della Camera ha adottato il testo base per l'istituzione della Commissione bicamerale di inchiesta su Covid-19. A votare a favore centrodestra unito e Terzo polo. È quanto è emerso al termine dei lavori della Commissione. Entro martedì 18 aprile alle 18 il termine per la presentazione degli emendamenti.
Il testo base prevede che la Bicamerale, composta da 15 deputati e 15 senatori, potrà indagare a 360 gradi sull' operato del Governo, sul piano vaccini, sulle chiusure, sugli acquisti di materiale sanitario e di protezione individuale e sugli eventuali conflitti d'interesse. Ma si potranno valutare anche l'operato del Commissario straordinario, tutte le misure adottate, compresi gli hub, l'App Immuni, fino alla commessa sui banchi a rotelle per le scuole. E si potrà anche istituire un "Osservatorio in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità" per valutare "fatti e comportamenti accertati nel corso dell'inchiesta".
L'opposizione ha abbandonato i lavori per protesta e non ha votato. Due le cose definite "inaccettabili" dal Pd, dal M5S e dall'Avs: il testo unificato è stato depositato "appena un'ora prima del voto" e nell'indagine a 360 gradi sulla gestione della pandemia non vengono neanche citate le Regioni. Secondo quanto si apprende, quest'ultima richiesta sarebbe stata avanzata dalla Lega per non vedere coinvolta nell'inchiesta la Regione Lombardia, ancora guidata dal leghista Attilio Fontana, lo stesso che gestì la pandemia. Ma, in cambio, FdI avrebbe incassato un altro risultato: quello di poter allargare l'indagine anche al piano vaccini. Un'inchiesta parlamentare sulla gestione del Covid che non possa chiamare in causa le Regioni che hanno la delega alla Sanità "è ridicola e non ha senso", commentano Pd e 5 Stelle. "Se intendono fare una Commissione d'inchiesta farsa, con un finale già scritto che esclude l'analisi dell'operato delle Regioni" mettendo "in discussione l'utilità dei vaccini, se la faranno da soli senza il M5S", dichiara Giuseppe Conte.
Analogo il commento del Pd. "Abbiamo avuto un atteggiamento collaborativo e mai pregiudiziale verso la proposta della Commissione d'inchiesta - spiegano i Dem usciti per protesta - e lo abbiamo fatto perché pensiamo che ogni approfondimento sia utile per comprendere cosa va messo a punto nel sistema per affrontare possibili nuove emergenze". "Le forzature di queste ore della maggioranza, che per problemi interni ha prima ritirato un testo e poi ne ha presentato un altro a un'ora dal voto, senza coinvolgere l'opposizione, sono inaccettabili e dimostrano che l'unico obiettivo è quello di usare vicende gravi e drammatiche per fare propaganda sulla pelle di chi ha sofferto e combattuto il Covid", sottolinea il capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali, Marco Furfaro.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/05/2026
Obiettivo: rendere immediatamente riconoscibili le Note informative importanti di sicurezza rivolte agli operatori sanitari
28/05/2026
Il Forum delle 75 Società Scientifiche dei clinici ospedalieri chiede di escludere farmaci innovativi e orfani dalla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale
28/05/2026
Disinformazione, sfiducia verso le autorità e violenze contro strutture sanitarie ostacolano il contenimento dell’epidemia di Ebola Bundibugyo nella Repubblica del Congo
28/05/2026
Il Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes segnala aumento delle rinunce alle cure, difficoltà economiche delle famiglie e crescente pressione sul Servizio sanitario nazionale
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)