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LAVORO

22 Maggio 2026

Sicurezza sul lavoro, via libera alla Strategia nazionale 2026-2030. Le novità

Accordo in Conferenza Stato-Regioni sul primo piano nazionale condiviso per prevenzione, vigilanza e formazione nei luoghi di lavoro.


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La Conferenza Stato-Regioni ha approvato, attraverso un accordo formale, la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030. Si tratta del primo piano nazionale condiviso tra Governo, Regioni ed enti preposti per coordinare le attività di prevenzione, vigilanza e formazione nei prossimi cinque anni.

“L’Italia si dota per la prima volta di uno strumento condiviso in materia”, sottolinea il ministro della Salute Orazio Schillaci. “La prevenzione degli infortuni e la tutela della salute nei luoghi di lavoro diventano finalmente oggetto di un piano strutturale e vincolante a livello nazionale che rafforza la sinergia tra Stato, Regioni e Enti preposti”.

Secondo il Ministero della Salute, la Strategia punta a “orientare in modo coordinato le azioni di prevenzione, vigilanza e formazione, su tutto il territorio nazionale per i prossimi cinque anni”, coinvolgendo “con compiti chiari tutti gli attori”.

Il documento è stato elaborato dal Comitato per l’indirizzo e il coordinamento della vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dal ministro Schillaci e composto da Ministeri, Regioni, INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro. Alla definizione del testo hanno partecipato anche le parti sociali.

L’obiettivo dichiarato è ridurre infortuni e decessi sul lavoro attraverso l’approccio “Vision Zero”, adottato per la prima volta in Italia, secondo cui ogni incidente è prevenibile.

La Strategia si articola in cinque direttrici principali:

  • affrontare i cambiamenti del lavoro legati a digitalizzazione, intelligenza artificiale, transizione ecologica e nuove forme contrattuali; 
  • rafforzare il coordinamento tra gli organi di vigilanza, in particolare ASL e Ispettorato nazionale del lavoro; 
  • estendere le tutele ai lavoratori dei settori più esposti e dei contesti maggiormente frammentati; 
  • supportare micro, piccole e medie imprese nell’adozione di buone pratiche e nella formazione; 
  • promuovere la cultura della prevenzione già in ambito scolastico. 

Secondo il comunicato, la Strategia sarà accompagnata da un sistema di revisione annuale coordinato dal Comitato nazionale, con l’obiettivo di adattare gli interventi all’evoluzione del contesto produttivo e tecnologico. Gli obiettivi previsti dovranno essere “misurabili, rendicontati e verificabili”.

TAG: SICUREZZA SUL LAVORO

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