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Prevenzione

22 Maggio 2026

Prevenzione, ok al nuovo Piano nazionale 2026-2031: più fondi e screening estesi

Via libera della Conferenza Stato-Regioni al documento strategico per i prossimi cinque anni. Schillaci: “Strumento fondamentale per programmare gli interventi di promozione della salute”


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Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, il documento che definirà le strategie di promozione della salute e prevenzione sanitaria per i prossimi cinque anni. Il piano, approvato oggi, rafforza l’approccio One Health e punta a garantire interventi più omogenei sul territorio nazionale, con particolare attenzione all’equità di accesso ai servizi sanitari. “Il Piano rappresenta uno strumento strategico fondamentale per la programmazione, su tutto il territorio nazionale, degli interventi di promozione della salute per i prossimi cinque anni”, ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, esprimendo soddisfazione per l’approvazione del documento.

Tra le principali novità del nuovo PNP c’è il rafforzamento delle risorse dedicate alla prevenzione: per il 2026 sono previsti ulteriori 50 milioni di euro a sostegno delle attività preventive territoriali e degli adempimenti previsti dall’Intesa Stato-Regioni. Il Piano individua sette aree prioritarie di intervento: malattie croniche non trasmissibili, dipendenze, incidenti stradali e domestici, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente e cambiamenti climatici, malattie infettive e sicurezza alimentare con sanità pubblica veterinaria. Particolare attenzione viene riservata alle grandi sfide emergenti della salute pubblica, dagli effetti dei cambiamenti climatici all’invecchiamento della popolazione, fino alla salute mentale e al benessere psicologico. Confermato anche il focus sulle principali patologie croniche, come malattie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie e metaboliche. Uno degli elementi centrali del nuovo Piano è il superamento delle diseguaglianze territoriali. La prevenzione sarà infatti organizzata attraverso Programmi Predefiniti nazionali, con obiettivi e indicatori fissati centralmente, sostituendo i precedenti Programmi Liberi regionali. La valutazione dei Piani regionali entrerà inoltre nel sistema di verifica dei Livelli essenziali di assistenza.

I Programmi Predefiniti passano da dieci a quattordici. Tra le nuove aree introdotte figurano gli screening oncologici, la promozione della salute nei primi mille giorni di vita, la gestione integrata della cronicità e la sicurezza alimentare. Prevista anche l’introduzione di attività obbligatorie sui territori per garantire interventi omogenei in tutte le Regioni. Sul fronte screening, il Piano prevede l’ampliamento graduale dello screening colorettale alla fascia 70-74 anni e dello screening mammografico alle fasce 45-49 e 70-74 anni. Tra le altre novità, il PNP introduce un Gruppo di coordinamento composto da istituzioni sanitarie centrali e regionali e un Tavolo interistituzionale con ministeri ed enti coinvolti negli obiettivi del Piano. Previsto inoltre un tavolo di lavoro con Agenas per definire standard di riferimento dei Dipartimenti di prevenzione territoriali e migliorarne l’efficienza, anche attraverso un adeguamento delle dotazioni di personale. Il Ministero della Salute coordinerà l’attuazione e il monitoraggio del Piano fino al 2031, in raccordo con Regioni e Province autonome.

TAG: ONE HEALTH, PREVENZIONE

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