Governo e Parlamento
23 Marzo 2023 “Se il percorso avviato alla Camera per la Commissione bicamerale d'inchiesta sul Covid procede con i tempi giusti, non ci sono problemi. Ma se dovessimo percepire, come già sembra, una melina per ritardare il tutto, sono pronto". Queste le parole di Francesco Zaffini
“Se il percorso avviato alla Camera per la Commissione bicamerale d'inchiesta sul Covid procede con i tempi giusti, non ci sono problemi. Ma se dovessimo percepire, come già sembra, una melina per ritardare il tutto, sono pronto". Queste le parole di Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, a margine dell'incontro dedicato ad "un percorso di formazione, ricerca e assistenza integrata per un rilancio della lotta alle malattie infettive", organizzato al Ministero della Salute dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e dalla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg). Secondo il senatore, ci sono segni chiari della volontà di frenare il percorso da parte delle opposizioni. "Il mio testo affidato già alla Commissione – spiega - lo tengo in stand by. Sono pronto a fare partire una Commissione in un mese, con un atto del Senato, tutto all'interno delle regole parlamentari, in una sola Camera”, spiega. “Le opposizioni - dice - hanno proposto di avviare un ciclo di audizioni nel merito. Questa è melina perché le audizioni nel merito deve farle la commissione d'inchiesta quando istituita non la commissione che è chiamata a decidere se farla o no".
Zaffini, nel corso del suo intervento, annuncia che “si sta lavorando a un testo sulle professioni sanitarie che farà rumore”. "Pensiamo a un testo che rivoluzionerà le professioni sanitarie dando finalmente centralità al fatto che la sanità la fanno i professionisti", a partire dalla "necessità di superare l'esclusività degli infermieri che lavorano nel Servizio sanitario nazionale". Ma una riflessione con possibili aggiustamenti “riguarderà anche l'esclusività dei medici"."Stiamo tentando di fare cose che da troppo tempo sono state trascurate". Il primo passo, ovviamente, è la "necessità di trovare risorse e quindi nei rapporti con il Mef non sempre facili. Alcune cose le stiamo organizzando. Altre sono semplici aggiustamenti regolamentari, ad esempio l'esclusività degli infermieri che è anacronistica, superata e dannosa, nel momento in cui noi abbiamo una categoria fortemente carente”.
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