Dispositivi digitali
24 Luglio 2026Il testo prevede linee guida nazionali, informazione alle famiglie, servizi per l’infanzia senza schermi e formazione dei professionisti

Evitare l’esposizione a smartphone, tablet e altri dispositivi digitali nei bambini sotto i tre anni e definire linee guida nazionali per le fasce di età successive. È quanto prevede la proposta di legge presentata al Senato su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi, con il sostegno della Società Italiana di Pediatria e della Fondazione Terre des Hommes Italia ETS.
Il testo, sostenuto da parlamentari appartenenti a diversi gruppi politici, punta a regolamentare l’esposizione ai dispositivi digitali dalla nascita fino alla minore età. Entro sei mesi dall’eventuale entrata in vigore della legge, il Ministero della Salute, insieme ai Ministeri dell’Istruzione e della Famiglia, dovrebbe adottare linee guida nazionali basate sulle evidenze scientifiche.
Per i bambini sotto i 36 mesi la proposta indica di evitare l’esposizione agli schermi. Per le età successive, fino ai 18 anni, le linee guida dovrebbero definire tempi massimi giornalieri e modalità di accompagnamento educativo a un uso graduale e consapevole.
Il disegno di legge prevede anche interventi rivolti alle famiglie. Nei corsi di preparazione al parto e di accompagnamento alla nascita dovrebbero essere introdotti moduli sull’impatto delle tecnologie digitali nei primi anni di vita. Consultori, punti nascita e servizi per l’infanzia sarebbero chiamati a distribuire materiali informativi.
Pediatri di libera scelta e medici di medicina generale dovrebbero integrare nei bilanci di salute una consulenza specifica sull’uso dei dispositivi tra zero e tre anni.
Nei servizi educativi pubblici e privati destinati alla prima infanzia, la proposta introduce il divieto di utilizzo dei dispositivi digitali nelle attività educative. I progetti dovrebbero privilegiare relazione, gioco libero, movimento e sviluppo del linguaggio.
Il testo prevede inoltre una formazione dedicata per pediatri, ostetriche, educatori, assistenti sanitari e assistenti sociali, con moduli sulla neurobiologia dello sviluppo e sui rischi collegati all’esposizione precoce.
Un ulteriore punto riguarda l’istituzione, presso il Ministero della Salute, di un Tavolo tecnico nazionale permanente per la salute digitale dei minori. Il Tavolo dovrebbe monitorare l’attuazione della legge, proporre l’aggiornamento almeno triennale delle linee guida e predisporre una relazione annuale alle Camere.
Secondo la revisione della letteratura scientifica condotta dalla Commissione Dipendenze Digitali della Società Italiana di Pediatria, che ha esaminato 78 studi, l’esposizione precoce e non appropriata ai dispositivi può incidere su linguaggio, attenzione, funzioni esecutive, regolazione emotiva, sonno e relazione tra adulto e bambino.
La proposta dovrà ora proseguire il proprio iter parlamentare.
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