Fondo sanitario
02 Settembre 2026Il sottosegretario alla Salute rivendica 18 miliardi in più in tre anni e annuncia nuove risorse: "Solo quest'anno 6,3 miliardi"

"Ci sarà sicuramente un aumento del Fondo sanitario nazionale". A dirlo è il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che da Bari rivendica la politica di finanziamento della sanità portata avanti dal Governo negli ultimi tre anni e, allo stesso tempo, punta il dito contro la gestione dei conti e delle liste d'attesa in Puglia. "Ci sarà un aumento del Fondo sanitario nazionale, in assoluta coerenza con quanto fatto negli ultimi tre anni e in discontinuità con quanto fatto dai Governi di centrosinistra nei precedenti 10 anni prima che arrivassimo noi", ha dichiarato Gemmato, a margine delle iniziative di Fratelli d'Italia a Bari.
Secondo il sottosegretario, "negli ultimi tre anni ci sono stati 18 miliardi di euro in più alla sanità pubblica" e "soltanto per quest'anno ci saranno 6,3 miliardi di euro in più". Un incremento che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe quindi proseguire anche con il prossimo finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Ma per Gemmato il nodo non sarebbe soltanto quello delle risorse disponibili, quanto della capacità delle Regioni di utilizzarle. "C'è chi li spende bene, penso al Veneto, alla Lombardia", ha detto riferendosi ai fondi destinati alla sanità pubblica. Di segno opposto, secondo il sottosegretario, la situazione della Puglia. "La Puglia fa da fanalino di coda, per esempio, nel recupero delle liste d'attesa", ha affermato Gemmato, sottolineando anche il fenomeno della mobilità sanitaria passiva. "Purtroppo tanti pugliesi sono costretti ad andare fuori e generano mobilità passiva", ha aggiunto.
Nel mirino del sottosegretario ci sono anche i conti della sanità regionale. Gemmato ha parlato di "359 milioni di buco sanitario" e dell'"assenza di un piano operativo per uscire da questo buco". Una situazione che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe destinata a protrarsi anche nei prossimi mesi: "Nella relazione si conferma anche per l'anno prossimo ci sarà un buco di 79 milioni nei primi tre mesi". Per Gemmato, il quadro rappresenta "il punto di caduta del governo di centrosinistra", con un riferimento alla precedente amministrazione regionale e alla gestione della sanità pugliese.
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