Governo
04 Settembre 2026Il ministro traccia il bilancio dell’azione di Governo sulla sanità e annuncia nuovi interventi: finanziamenti alla medicina territoriale anche nella prossima legge di Bilancio

Il Piano sanitario nazionale è pronto e sarà presentato a breve, mentre il finanziamento della sanità territoriale proseguirà anche con la prossima legge di Bilancio. Lo ha annunciato il ministro della Salute Orazio Schillaci, tracciando il bilancio degli interventi realizzati in ambito sanitario dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che il 4 settembre ha raggiunto il primato di durata nella storia della Repubblica.
«In ambito sanitario abbiamo aumentato progressivamente le risorse, portando il Fondo nazionale dai circa 126 miliardi del 2022 a quasi 143 miliardi nel 2026», ha dichiarato Schillaci. Il ministro ha richiamato anche gli interventi sulle liste d’attesa, con l’introduzione di un sistema di monitoraggio delle prestazioni, e le misure adottate per il personale sanitario attraverso assunzioni e rinnovi contrattuali.
Nel bilancio indicato da Schillaci rientrano anche «3.170 nuove apparecchiature portate negli ospedali» e «oltre 1,5 milioni di over 65 assistiti a casa».
Un altro capitolo riguarda il potenziamento dell’assistenza territoriale. «Le oltre mille Case della Comunità aperte sono il frutto di un lavoro costante e determinato che porteremo avanti, continuando a finanziare la sanità territoriale anche nella prossima legge di Bilancio», ha affermato il ministro.
Schillaci ha quindi richiamato l’approvazione del Piano sulla salute mentale, che, secondo quanto dichiarato, mancava da tredici anni, con particolare attenzione al benessere dei più giovani. Il prossimo passaggio annunciato riguarda il Piano sanitario nazionale. «Presenteremo a breve il Piano sanitario nazionale, che è pronto e mancava da vent’anni», ha detto.
Le dichiarazioni sono arrivate nel giorno in cui il Governo Meloni è diventato il più longevo nella storia della Repubblica. Per Schillaci, la stabilità dell’esecutivo ha consentito di «lavorare con continuità e realizzare interventi importanti».
«Sappiamo che c’è ancora da fare, ma continueremo a lavorare con serietà e determinazione fino all’ultimo giorno, per rafforzare il Servizio sanitario nazionale, portare avanti le riforme avviate e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini», ha concluso il ministro.
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