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04 Settembre 2026

Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: nuove tutele, ma restano i nodi su risorse e Regioni

L’associazione valuta il nuovo Piano 2026-2028: positive le garanzie per i cittadini, preoccupazioni per l’invarianza delle risorse e alcune misure demandate alle Regioni


Liste attesa waiting list sanita

Il nuovo Piano nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 rafforza alcune garanzie per i cittadini, ma lascia aperti i nodi delle risorse e dell’attuazione regionale. A sottolinearlo Cittadinanzattiva, che in un comunicato richiama le misure considerate positive e le criticità ancora da affrontare nel passaggio all’applicazione del Piano.

Tra gli elementi giudicati positivamente dall’associazione figura il divieto di sospendere le attività di prenotazione nelle strutture pubbliche e private accreditate, il cosiddetto divieto delle “liste chiuse”. Viene inoltre riconfermato il percorso di tutela in caso di superamento dei tempi massimi di attesa: quando la prestazione non può essere garantita nei tempi previsti nel canale pubblico, l’Azienda sanitaria deve attivare modalità alternative di accesso, anche attraverso il privato accreditato o l’attività libero-professionale intramuraria, lasciando al cittadino il solo pagamento del ticket ordinario.

Il Piano conferma anche le misure per la presa in carico dei pazienti cronico-degenerativi e oncologici. Le prestazioni successive al primo accesso e quelle comprese nei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali devono essere prenotate dallo specialista o dalla struttura di riferimento attraverso agende dedicate.

Tra le principali novità, Cittadinanzattiva segnala l’introduzione di codici di priorità per i ricoveri secondo il modello dei Raggruppamenti di Attesa Omogenea. Se la struttura non è in grado di rispettare il tempo massimo previsto dalla classe di priorità, dovrà proporre al paziente una sede alternativa con pari livelli di qualità assistenziale all’interno di un bacino geografico prestabilito.

Sul fronte delle prenotazioni, il Piano conferma interoperabilità e tracciabilità delle agende nel CUP Unico Operativo. Nel sistema devono confluire l’offerta delle strutture pubbliche, del privato accreditato e dell’attività libero-professionale intramuraria. Regioni e Aziende sanitarie dovranno inoltre pubblicare sui propri siti i tempi di attesa effettivi.

La prima criticità indicata da Cittadinanzattiva riguarda l’attuazione del Piano a invarianza di risorse. Per l’associazione è «un limite che a nostro avviso condiziona la reale fattibilità delle misure previste», perché il potenziamento dei CUP, i percorsi di tutela, lo sviluppo della sanità territoriale e l’acquisto di prestazioni aggiuntive dovranno essere realizzati all’interno dei budget già assegnati.

Un secondo nodo riguarda gli aspetti demandati alla programmazione regionale. Le Regioni avranno 120 giorni per il recepimento. Cittadinanzattiva richiama in particolare gli Ambiti Territoriali di Garanzia e chiede criteri uniformi e omogenei, per evitare spostamenti troppo lunghi o difficoltosi rispetto alla residenza dei cittadini.

L’associazione richiama inoltre le pre-liste di garanzia. Il sistema concede ai CUP fino a 5 giorni per la classe B, 10 giorni per la classe D e 30 giorni per la classe P per formulare una proposta di appuntamento. Secondo Cittadinanzattiva, questo intervallo «rischia di dilatare i tempi complessivi», lasciando temporaneamente l’utente in una situazione di incertezza.

Il Piano introduce infine un sistema standardizzato di promemoria per conferma e disdetta delle prenotazioni e una sanzione pari alla quota ordinaria del ticket per chi non annulla l’appuntamento almeno due giorni lavorativi prima, salvo cause di forza maggiore e indipendentemente da eventuali esenzioni. Per Cittadinanzattiva, l’equa applicazione della misura dipenderà dall’efficienza e dall’effettiva accessibilità dei canali messi a disposizione dai CUP.

Nei prossimi giorni Cittadinanzattiva pubblicherà una guida aggiornata sulle liste di attesa. Il 9 settembre lo Sportello virtuale gratuito dell’associazione sarà dedicato alle nuove misure.

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