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Farmaci

04 Settembre 2026

Farmaci stupefacenti, nuove regole di sicurezza: cassaforti, allarmi e accessi tracciati

In arrivo un decreto del Ministero della Salute con misure minime uniformi per custodia e tracciabilità dei medicinali. La bozza è stata inviata alle Regioni


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Il Ministero della Salute prepara nuove misure di sicurezza per la custodia e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope nelle strutture sanitarie. La bozza di decreto, composta da 19 articoli e inviata alle Regioni, introduce requisiti minimi uniformi su locali, accessi, movimentazioni e tracciabilità. Il provvedimento arriva a due mesi dal furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma.

Le disposizioni riguardano le farmacie ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie, gli ospedali e le case di cura pubbliche e private prive di farmacia, le unità operative ospedaliere e territoriali, i servizi pubblici per le dipendenze, le strutture penitenziarie, i magazzini centralizzati delle aziende sanitarie e altre strutture pubbliche o private.

La bozza stabilisce che i locali destinati alla custodia debbano disporre almeno di una cassaforte inamovibile e, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali, di videosorveglianza e accessi controllati e verificabili. Per le farmacie ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie sono previsti anche sistemi di allarme collegati a una centrale di vigilanza e un controllo elettronico degli accessi in grado di identificare il soggetto, la data e l'ora dell'ingresso.

Un capitolo specifico riguarda la gestione delle chiavi e dei dispositivi di accesso. Durante l'orario di servizio devono rimanere sotto la custodia diretta del responsabile e il dispositivo di custodia deve essere richiuso dopo ogni operazione. Fuori dall'orario di servizio, le chiavi devono essere conservate in un contenitore protetto, collocato in un'area allarmata e non accessibile al pubblico.

Il testo prevede inoltre la tracciabilità di ogni passaggio delle chiavi o dei dispositivi di accesso tra i responsabili della custodia, con l'indicazione di data, ora, consegnante e ricevente.

Vengono rafforzati anche i controlli sull'approvvigionamento e sulle movimentazioni. Le richieste dovranno identificare chi effettua e chi valida l'operazione. Alla consegna dovranno essere verificati quantità, integrità, lotto e scadenza. Le movimentazioni interne dovranno essere accompagnate da un documento, una firma o un'identificazione elettronica.

L'articolo 14 disciplina la gestione delle anomalie. Manomissioni, accessi non autorizzati, sospette prescrizioni o registrazioni fraudolente, furti, sottrazioni o deviazioni dovranno essere comunicati immediatamente e comunque entro 12 ore al responsabile.

Il decreto era atteso dopo il confronto a Palazzo Chigi seguito al furto di fentanyl all'Ospedale Israelitico, al quale avevano partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Conferenza delle Regioni.

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