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10 Giugno 2026Via libera definitivo alla legge che modifica l’accesso al Ssn per gli iscritti AIRE residenti in Paesi extra-Ue ed extra-Efta

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1730, a prima firma di Andrea Di Giuseppe, che modifica l’articolo 19 della legge n. 833 del 23 dicembre 1978 e introduce nuove disposizioni per l’accesso al Servizio sanitario nazionale da parte degli italiani residenti all’estero.
Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, riguarda i cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) che vivono in Paesi extra-Ue non aderenti all’Associazione europea di libero scambio (Efta).
Secondo quanto riportato nel testo diffuso dal promotore della legge, i cittadini interessati potranno iscriversi al Servizio sanitario nazionale, mentre il rilascio della tessera sanitaria sarà subordinato al versamento di un contributo economico di compartecipazione.
La norma prevede inoltre l’esenzione totale dal contributo e la gratuità delle cure per i minori residenti all’estero, qualora almeno un genitore o il tutore sia in possesso della tessera sanitaria e richieda l’iscrizione. È prevista inoltre l’esenzione dal pagamento del contributo per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia.
Il provvedimento interviene su una disciplina che, secondo il promotore della legge, ha inciso per anni sull’accesso ai servizi sanitari da parte di una parte della popolazione italiana residente all’estero. Nel comunicato si stima che gli italiani residenti fuori dall’Unione europea siano oltre 7,3 milioni.
Tra gli obiettivi indicati vi sono anche la semplificazione delle procedure amministrative, il rafforzamento del coordinamento tra Ministero della Salute e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e una maggiore integrazione tra registri anagrafici e sistemi sanitari regionali.
Secondo il comunicato, il modello introdotto dalla legge prevede un sistema basato sulla contribuzione degli iscritti, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Le risorse derivanti dai contributi dovrebbero essere destinate alle aziende sanitarie competenti per la copertura delle prestazioni erogate.
«Oggi firmiamo una svolta epocale che cancella decenni di ingiustificata marginalizzazione», ha dichiarato Andrea Di Giuseppe, promotore del provvedimento. «L’approvazione di questa legge dimostra che per il governo di Fratelli d’Italia non esistono cittadini di serie B».
La legge è stata approvata definitivamente dal Senato durante la 425ª seduta pubblica e diventa ora operativa secondo le modalità previste dai successivi atti attuativi.
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