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Alimentazione

20 Luglio 2026

Bevande analcoliche, rinnovato il protocollo tra Ministero della Salute e Assobibe

Accordo biennale su riduzione degli zuccheri, informazione ai consumatori e marketing responsabile. Gemmato: "Puntiamo su scelte consapevoli". L'associazione rilancia: "La Sugar tax va abolita"


Firma Protocollo 20.07.2026

Il Ministero della Salute e Assobibe rinnovano la collaborazione per promuovere un consumo più consapevole delle bevande analcoliche. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il presidente dell'associazione che rappresenta i produttori italiani di bevande analcoliche, Giangiacomo Pierini, hanno sottoscritto un nuovo protocollo d'intesa biennale che consolida il percorso avviato negli anni scorsi e punta a rafforzare le iniziative sulla sicurezza alimentare, la corretta informazione ai cittadini e la riduzione degli zuccheri nei prodotti. L'accordo prevede azioni congiunte in quattro aree principali: monitoraggio dei consumi, informazione ai consumatori, promozione della riformulazione dei prodotti con una progressiva riduzione dell'apporto calorico e attenzione ai formati e alle porzioni. Il protocollo conferma inoltre l'impegno verso un marketing responsabile rivolto ai più giovani, con iniziative dedicate ai minori e agli ambienti scolastici.

"Con questo protocollo rafforziamo un percorso di collaborazione istituzionale basato su sicurezza alimentare, corretta informazione e promozione di un consumo consapevole delle bevande analcoliche, con particolare attenzione alla riduzione degli zuccheri e al corretto bilancio energetico", ha dichiarato Gemmato. Secondo il sottosegretario, l'obiettivo è favorire scelte informate e coerenti con stili di vita sani, ricordando che anche le bevande analcoliche possono trovare spazio all'interno della dieta mediterranea, purché consumate con moderazione ed evitando eccessi, soprattutto di zuccheri aggiunti. Per Gemmato, i risultati raggiunti finora dimostrano che è possibile modificare sia l'offerta sia i comportamenti dei consumatori senza ricorrere a nuove misure fiscali, ma attraverso un percorso condiviso fondato su responsabilità, trasparenza e informazione. Assobibe sottolinea come il rinnovo dell'intesa confermi una collaborazione di lungo periodo tra industria e istituzioni. Secondo i dati diffusi dall'associazione, negli ultimi anni le aziende del comparto hanno ridotto del 44% lo zucchero immesso in consumo, mentre la crescita delle bevande senza zucchero è stata circa sette volte e mezzo superiore, in valore assoluto, rispetto a quella delle versioni tradizionali. L'associazione evidenzia inoltre che l'Italia presenta i consumi pro capite più bassi dell'Unione europea per questa categoria di prodotti. Tra il 2015 e il 2024 il consumo di bevande analcoliche zuccherate si è ridotto del 26%, mentre negli ultimi dieci anni si è dimezzato sia tra i bambini di 8-9 anni sia tra gli adolescenti di 11-17 anni. L'apporto energetico derivante da queste bevande rappresenterebbe inoltre una quota limitata dell'introito calorico giornaliero, pari allo 0,9% negli adulti e allo 0,6% nei bambini.

Per il presidente di Assobibe, questi risultati confermerebbero l'efficacia del percorso volontario intrapreso dal settore e renderebbero superfluo il ricorso alla Sugar tax. "Le imprese del nostro settore hanno scelto da tempo la strada della responsabilità e continuano a percorrerla", afferma Pierini, sostenendo che nei Paesi europei dove la tassa è stata introdotta non si sarebbero registrati effetti significativi sulla riduzione di sovrappeso, obesità e consumi complessivi di zucchero. Per questo motivo Assobibe torna a chiedere l'abrogazione definitiva della Sugar tax, introdotta nel 2019 e rinviata più volte negli anni successivi, ritenendo che il nuovo protocollo rappresenti la conferma della validità di un modello basato sulla collaborazione tra istituzioni e industria, piuttosto che su strumenti fiscali.

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