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13 Aprile 2026

Liste d’attesa, segnalazioni in aumento. Schillaci: applicare le norme e rafforzare i controlli

Da gennaio 2026 circa 500 segnalazioni sulle liste d’attesa. Persistono ritardi anche per urgenze. Il ministro richiama Regioni e controlli sull’intramoenia


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Sono circa 500 le segnalazioni arrivate da gennaio 2026 al servizio di tutela di Cittadinanzattiva sulle liste d’attesa, con criticità che riguardano tempi non coerenti con le priorità cliniche, agende chiuse e disponibilità di prestazioni in sedi lontane dal domicilio. È quanto riferisce l’associazione in una nota.

Le liste d’attesa si confermano il problema più segnalato dai cittadini, con difficoltà che si stanno estendendo anche alle Regioni tradizionalmente considerate più virtuose. Le criticità riguardano anche prestazioni urgenti, per le quali i tempi risultano inadeguati rispetto a quanto indicato nelle impegnative.

Tra gli elementi evidenziati, Cittadinanzattiva segnala una maggiore consapevolezza dei cittadini sui propri diritti e sugli strumenti disponibili. In particolare, viene richiamata la possibilità di ricorrere all’attività intramoenia pagando il solo ticket, nel caso in cui la prestazione non sia garantita nei tempi previsti dal servizio pubblico.

Sul tema interviene il ministro della Salute Orazio Schillaci, che in un’intervista sottolinea come “dove la legge è applicata il trend è positivo”, pur riconoscendo una persistente disomogeneità tra Regioni. Il ministro richiama la necessità di un’applicazione uniforme delle norme e di una collaborazione tra livelli istituzionali.

Schillaci evidenzia inoltre che l’attività in intramoenia non deve superare quella garantita dal servizio pubblico e che il controllo spetta alle aziende sanitarie e alle Regioni. In caso contrario, le amministrazioni regionali sono chiamate a intervenire. Il Ministero ha già attivato verifiche, anche attraverso i Nas, per monitorare il rispetto delle regole.

Tra le leve indicate per migliorare l’accesso alle prestazioni, il ministro richiama anche gli investimenti su digitalizzazione e telemedicina previsti dal Pnrr, con l’obiettivo di rafforzare la continuità assistenziale, in particolare nelle aree più fragili.

Cittadinanzattiva sottolinea infine l’attesa per l’attivazione della Piattaforma nazionale per il governo delle liste d’attesa, prevista entro giugno 2026, che dovrebbe fornire indicazioni sui tempi per singola prestazione e per territorio. Secondo l’associazione, resta centrale il coordinamento tra livello nazionale e regionale per evitare un ampliamento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.

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