Testo unico farmaceutica
01 Aprile 2026Farmindustria chiede il superamento del payback e si oppone ai tagli dei prezzi; Fimmg sollecita maggiore integrazione con i farmacisti
Si è svolta oggi in Commissione Igiene e Sanità del Senato l’audizione di rappresentanti del settore sul disegno di legge delega per il Testo unico della legislazione farmaceutica, con interventi di Farmindustria e Fimmg che esprimono un orientamento favorevole alla riforma ma indicano criticità e proposte correttive. Farmindustria ha definito il provvedimento “un’occasione di riforma che non possiamo farci sfuggire”, chiedendo però interventi su alcuni nodi della governance della spesa. In particolare, l’associazione sollecita il superamento del payback e la sua sostituzione con un sistema basato sulla misurazione degli esiti. “Proponiamo che il Ddl preveda non solo la revisione ma il superamento del payback”, ha dichiarato Carlo Riccini, direttore generale, indicando una fase transitoria con blocco del ripiano al valore del 2023 e successiva introduzione di nuovi modelli di valutazione.
Nel corso dell’audizione è stata espressa anche “forte contrarietà a richieste di riduzione dei prezzi”, che secondo Farmindustria, a fronte dell’aumento dei costi di produzione, rischierebbero di compromettere la sostenibilità della filiera, con possibili effetti su approvvigionamenti, produzione e continuità delle cure. Tra le proposte avanzate figurano inoltre il rafforzamento della capacità produttiva, l’estensione delle misure di sicurezza degli approvvigionamenti a farmaci e vaccini, un accesso più rapido e appropriato alle terapie e l’utilizzo dei dati sanitari, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale, per valutare esiti e appropriatezza. L’associazione ha inoltre indicato la necessità di rafforzare il ruolo delle farmacie territoriali nella presa in carico del paziente, anche attraverso servizi come vaccinazioni, televisita e telemonitoraggio.
Sulla stessa linea di apertura alla riforma si è espressa la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). “Guardiamo con grande interesse a questa azione di riordino”, ha dichiarato Alessandro Dabbene, vicesegretario nazionale, sottolineando la centralità del medico di famiglia come principale prescrittore sul territorio. La Fimmg ha evidenziato in particolare la necessità di rafforzare l’integrazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti, richiamando la legge 502/1992 che già prevede la collaborazione interprofessionale nell’ambito della farmacia dei servizi, ma che risulta “poco applicata”. “Siamo professionisti che lavorano nella stessa filiera, dalla prescrizione alla dispensazione, ma i punti di incontro non sono ben coordinati”, ha affermato Dabbene, proponendo di esplicitare nei decreti attuativi modalità operative concrete.
TAG: ALESSANDRO DABBENE, CARLO RICCINI, FARMINDUSTRIA, FIMMG, TESTO UNICO FARMACEUTICASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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