Pnrr
11 Maggio 2026Sono 1.800 le farmacie rurali già finanziate dal Pnrr. Se si completeranno altre 400 procedure entro giugno, sarà raggiunto il target di 2.200 strutture coinvolte

Prosegue l’attuazione del Pnrr sulla telemedicina e sulla sanità territoriale attraverso il coinvolgimento delle farmacie rurali. Sono attualmente 1.800 le farmacie già finanziate nell’ambito della misura sostenuta con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, se entro il 30 giugno verranno completate altre 400 procedure ancora in fase di registrazione, sarà raggiunto il target di 2.200 strutture coinvolte.
I dati sono stati illustrati da Antonio Palmisano, coordinatore della Struttura di missione Pnrr presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, durante il convegno “Pnrr e Ssn, la farmacia tra integrazione strutturale e sostenibilità del sistema”, organizzato da Sunifar e Fondazione Cannavò a Cosmofarma.
“Se si riuscisse a completare entro il 30 giugno l’iter di altre 400 farmacie che hanno presentato domanda di accesso ai fondi, si sarebbero finanziate, in totale, 2.200 farmacie”, ha spiegato Palmisano, sottolineando che si tratterebbe di circa il 50% delle strutture potenzialmente raggiungibili dalle sovvenzioni.
La misura Pnrr destinata alle farmacie rurali dispone inizialmente di 100 milioni di euro ed era stata prevista per le strutture presenti nei Comuni fino a 1.300 abitanti. Successivamente il provvedimento è stato esteso anche ai Comuni fino a 5mila abitanti.
Nel corso del confronto è stato evidenziato il ruolo delle farmacie rurali nello sviluppo della telemedicina territoriale e nell’assistenza sanitaria delle aree interne. Il presidente di Sunifar, Gianni Petrosillo, ha ricordato che Agenas si è impegnata a fornire alle farmacie rurali i dispositivi necessari per partecipare alla Piattaforma nazionale di telemedicina.
Il presidente di Assofarm, Luca Pieri, ha collegato l’intervento del Pnrr al più ampio obiettivo di contrastare la desertificazione delle aree interne e rafforzare i servizi di prossimità. Sulla stessa linea anche Mario Giaccone, tesoriere della Fofi, secondo cui “l’utilizzo della telemedicina è fondamentale nelle aree più sprovviste di servizi sanitari”, dove la farmacia rappresenta spesso il principale presidio territoriale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il supporto fornito da Proservice, società di servizi della Federazione degli Ordini dei farmacisti, alle farmacie rurali impegnate nelle procedure burocratiche di accesso ai fondi Pnrr.
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