Veterinaria
26 Febbraio 2026Presentata alla Camera la proposta Brambilla sugli equini animali d’affezione: divieto di macellazione, registro anagrafico presso Asl e Commissione tecnica al Ministero della Salute

È stata presentata alla Camera la proposta di legge “Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione”, a prima firma di Michela Vittoria Brambilla, deputata, illustrata durante una conferenza stampa alla Camera dei deputati. Il testo introduce il riconoscimento degli equini come animali d’affezione e prevede il divieto di macellazione e di destinazione al consumo alimentare.
La proposta attribuisce un ruolo operativo alla sanità pubblica veterinaria. L’articolo 2 prevede l’istituzione di un registro anagrafico degli equini presso le aziende sanitarie locali, gestito dai Servizi veterinari e collegato all’anagrafe nazionale equidi del Ministero della Salute. L’identificazione degli animali verrebbe quindi affidata ai servizi veterinari ufficiali, con ricadute su tracciabilità, controlli sanitari e movimentazione.
Il disegno di legge istituisce inoltre presso il Ministero della Salute una Commissione tecnica per la tutela degli equini composta da dodici membri. Tra questi sono indicati rappresentanti delle federazioni equestri riconosciute dal CONI, associazioni animaliste e medici veterinari designati da FNOVI e SIVE. All’organismo spetterebbe la definizione dell’elenco delle sostanze e dei farmaci vietati e delle pratiche correlate, con funzioni consultive in materia di benessere animale e regolamentazione delle attività equestri.
Il testo interviene anche sulle competizioni, introducendo il divieto di impiego degli equini in attività agonistiche prima del compimento del quarto anno di età o prima del raggiungimento della maturità psico-fisica certificata da un medico veterinario. Sono inoltre previste limitazioni alle corse al di fuori degli ippodromi riconosciuti dal Masaf.
In materia farmacologica, la proposta vieta la somministrazione di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive senza prescrizione medico-veterinaria o senza indicazioni cliniche. Per il fine vita, la soppressione degli equini sarebbe consentita solo in presenza di malattia grave e incurabile con evidente sofferenza, mediante eutanasia in anestesia generale eseguita da un medico veterinario e comunicata al Servizio veterinario Asl entro 48 ore.
Il provvedimento prevede anche la promozione di pensionati pubblici per equini anziani, malati o non più mantenuti dai proprietari, con controlli periodici affidati ai Servizi veterinari Asl e supporto delle associazioni animaliste. Il riconoscimento dello status di animali d’affezione estenderebbe inoltre la vigilanza delle guardie zoofile alla specie equina.
La proposta di legge, identificata come A.C. 48, è attualmente all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera insieme ad altri testi analoghi presentati dalle deputate Luana Zanella e Stefania Cherchi, avviando l’iter parlamentare del provvedimento.
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