Ircss
07 Gennaio 2026Il Consiglio dei ministri approva il decreto legislativo che riforma gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, su proposta di Schillaci. Campitiello: “Potenzia l’eccellenza e rende il sistema più attrattivo”

Rendere il sistema degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) più attrattivo e competitivo, adeguandolo alle evoluzioni scientifiche e rafforzandone il ruolo di eccellenza nella ricerca sanitaria e biomedica, a livello nazionale e internazionale. È con questo obiettivo che il Consiglio dei ministri ha approvato, nella seduta del 22 dicembre, il decreto legislativo che riforma gli IRCCS, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci. Il provvedimento introduce una serie di novità strutturali e organizzative. Per gli IRCCS politematici viene previsto un meccanismo di definizione del numero massimo di aree tematiche di afferenza, con lo scopo di concentrare le risorse su settori di reale eccellenza e migliorare il trasferimento dei risultati della ricerca alla pratica clinica, con un impatto diretto sull’assistenza ai pazienti. Sul piano organizzativo, la riforma introduce nuove figure professionali a supporto della ricerca: consulente esperto, coordinatore di ricerca clinica e infermiere di ricerca clinica, chiamati a sostenere il direttore scientifico e a valorizzare competenze tecnico-scientifiche cruciali nelle sperimentazioni cliniche.
Una delle innovazioni più rilevanti è l’introduzione del ruolo dirigenziale della ricerca sanitaria, pensato per valorizzare le professionalità dei ricercatori e aumentare l’attrattività del sistema nazionale. Viene inoltre rafforzato il sistema delle Reti di ricerca degli IRCCS, che potranno trasformarsi in associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica, aperte alla partecipazione di enti del Servizio sanitario nazionale e, in misura non prevalente, di università ed enti di ricerca senza fini di lucro. Ampliate anche le attività compatibili con l’incarico di direttore scientifico degli IRCCS pubblici, che potrà svolgere attività di ricerca, consulenza scientifica, una limitata attività clinico-assistenziale ed esercitare l’incarico di professore universitario a tempo definito, nel rispetto delle norme sulle incompatibilità. Per gli IRCCS di diritto privato, il decreto consente di valorizzare i rapporti di lavoro dei ricercatori in modo analogo ai profili del ruolo della ricerca sanitaria pubblica, nel rispetto della loro autonomia.
“Guardare al mondo della ricerca è un punto fondamentale per il ministero della Salute”, ha sottolineato Schillaci, spiegando che la riforma nasce dalla volontà di modernizzare gli IRCCS e renderli più attrattivi. “Sono luoghi fondamentali dove si unisce la ricerca all’attività clinica. La sanità del terzo millennio ha bisogno di nuovi professionisti al passo con i tempi, attraverso un’apertura verso il mondo accademico e rapporti più stretti con gli altri enti del Servizio sanitario nazionale”, ha affermato il ministro, ribadendo il valore strategico della ricerca per il futuro del SSN. Sulla stessa linea Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento Ricerca del ministero della Salute, che parla di una riforma destinata a “potenziare l’eccellenza dei nostri istituti”. Il decreto, ha ricordato, è il frutto di un lavoro approfondito di un tavolo tecnico che ha coinvolto ministero e rappresentanti degli IRCCS pubblici e privati. “I 54 IRCCS italiani costituiscono la vera eccellenza del Servizio sanitario nazionale e i risultati straordinari della ricerca, con nuove cure e terapie, rappresentano una speranza concreta per milioni di cittadini”, ha dichiarato Campitiello. “Con questa riforma aumentiamo la capacità di trasferire la ricerca ai pazienti, allarghiamo la partecipazione alle reti e rendiamo il sistema più moderno, funzionale e attrattivo”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
20/01/2026
Adottato il decreto attuativo della legge 193/2023 sull’oblio oncologico con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’inserimento e nella permanenza al lavoro
20/01/2026
Dal caso della FIP felina alla riduzione del 46% degli antibiotici in zootecnia, Gemmato: “Il nostro Governo intende intervenire”
20/01/2026
Secondo EFPIA l’accordo UE-Mercosur rafforza i legami commerciali e riduce i dazi, ma non garantisce adeguata protezione della proprietà intellettuale
20/01/2026
Negli indirizzi di programmazione del servizio sanitario regionale per il 2026 la Regione Lombardia individua il contrasto all’obesità come priorità
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)