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Sicurezza

11 Dicembre 2025

Sicurezza sul lavoro, più ispettori, stretta su subappalti e agricoltura. Il dossier del Senato

Il dossier del Senato sul D.L. 159/2025 dettaglia nuove misure su controlli, rete agricola di qualità, poteri delle ASL e fondi INAIL per prevenzione e formazione


safety at work

Il D.L. 159/2025 sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro introduce un pacchetto organico di misure che rafforzano controlli, prevenzione e formazione. Il quadro emerge dal dossier del Servizio Studi del Senato sul testo all’esame (A.S. 1706-A), con interventi che riguardano in particolare il lavoro agricolo, i subappalti, l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’INAIL e i dipartimenti di prevenzione delle ASL.

Nel settore agricolo, l’articolo 2 irrigidisce i requisiti per l’accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità. Le imprese dovranno dimostrare l’assenza di condanne penali per violazioni della normativa su salute e sicurezza e, negli ultimi tre anni, di contravvenzioni e sanzioni amministrative, anche non definitive, per gli stessi ambiti. Alle aziende iscritte viene riservata una quota delle risorse INAIL destinate a progetti di investimento e formazione sulla sicurezza, a condizione che adottino misure per migliorare le condizioni di lavoro. Un decreto attuativo definirà criteri e modalità di accesso ai fondi.

Sui cantieri e sulle attività a maggior rischio interviene l’articolo 3. L’Ispettorato nazionale del lavoro dovrà programmare le ispezioni dando priorità ai datori che operano in regime di subappalto, pubblico o privato. La tessera di riconoscimento dei lavoratori sarà estesa ad altri ambiti a rischio elevato, dotata di codice univoco anticontraffazione e utilizzata come badge per il controllo dei flussi di manodopera. La disciplina della patente a crediti viene inasprita: la mancata comunicazione preventiva del rapporto di lavoro comporterà una decurtazione di 5 punti per ciascun lavoratore interessato già al verbale di accertamento e la sanzione minima per chi opera sotto il punteggio soglia sale a 12.000 euro. In caso di infortuni mortali o con esiti permanenti, le procure dovranno trasmettere rapidamente all’Ispettorato le informazioni utili per l’eventuale sospensione cautelare della patente.

L’articolo 4 punta a rafforzare la capacità ispettiva. L’Ispettorato nazionale del lavoro è autorizzato, tra il 2026 e il 2028, ad assumere 300 funzionari nelle aree di vigilanza ordinaria e tecnica su salute e sicurezza, tramite concorsi regionali. Il decreto aumenta il numero di posizioni dirigenziali, alza da 20 a 30 milioni di euro l’anno il tetto delle risorse destinabili all’efficientamento dell’ente e incrementa di 100 unità il contingente dei Carabinieri per la tutela del lavoro, con assunzioni in deroga per ripianare gli organici.

Un capitolo centrale riguarda prevenzione e formazione. L’articolo 5 prevede che l’INAIL destini, dal 2026, almeno 35 milioni di euro annui a iniziative di promozione e divulgazione sulla sicurezza nei percorsi di istruzione e formazione, compresa l’università, e al potenziamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. L’Istituto dovrà inoltre promuovere interventi formativi attraverso i fondi paritetici interprofessionali, con attenzione ai settori di costruzioni, logistica e trasporti, e sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione individuale innovativi, in particolare nelle micro, piccole e medie imprese. Sono previste campagne informative e progetti formativi nelle scuole nell’ambito dell’educazione civica, con focus anche sugli infortuni in itinere.

Con l’articolo 16 il decreto interviene sui dipartimenti di prevenzione delle ASL e sui Servizi per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Gli introiti derivanti dai pagamenti in sede amministrativa, di competenza regionale, saranno ripartiti tra le aziende sanitarie locali in base al numero di posizioni assicurative, all’incidenza dei fattori di rischio e alla gravità di infortuni e malattie professionali. Le somme dovranno finanziare in modo esclusivo sorveglianza epidemiologica, rafforzamento dei servizi con personale aggiuntivo e risorse strumentali, attività di formazione e iniziative di promozione della sicurezza. Le eventuali economie potranno essere riutilizzate nello stesso anno per attività coerenti con le funzioni dei dipartimenti. Una modifica alla legge quadro in materia di alcol consente infine a tutto il personale sanitario dei servizi per la prevenzione, e non più solo ai medici del lavoro, di effettuare controlli alcolimetrici nei luoghi di lavoro.

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