Obesità
07 Novembre 2025Secondo quanto riportato dal New York Post, l’amministrazione USA avrebbe raggiunto un’intesa con Novo Nordisk ed Eli Lilly per l’applicazione di prezzi ridotti ai farmaci GLP-1 e l’estensione dell’accesso tramite Medicare

Il presidente Donald Trump ha annunciato che due importanti aziende farmaceutiche – Novo Nordisk (Danimarca) e Eli Lilly (USA) – hanno accettato di vendere i loro farmaci a base di GLP-1, utilizzati per il diabete ma ormai molto richiesti anche per la perdita di peso, a tariffe ridotte. In parallelo, il governo federale statunitense prevede di ampliare l’idoneità del programma Medicare per includere nuovi gruppi di beneficiari. A riportarlo è il New York Post, che ha anticipato i dettagli dell’intesa.
L’accordo consentirà all’amministrazione di offrire ai pazienti trattamenti come Ozempic, Rybelsus e Wegovy di Novo Nordisk o Zepbound di Eli Lilly a costi più bassi rispetto a quelli attuali, grazie alla tariffazione “nazione più favorita” che garantirà a Medicare le condizioni di acquisto più vantaggiose. In aggiunta, sarà attivato un nuovo portale, denominato “TrumpRx”, che dal 2026 permetterà ai cittadini di usufruire di sconti diretti, acquistando i farmaci senza intermediari assicurativi. Le dosi più basse delle terapie contro l’obesità, secondo quanto anticipato, potrebbero arrivare a costare circa 149 dollari al mese, mentre per le iniezioni – oggi tra le soluzioni più diffuse negli Stati Uniti – il prezzo inizierà da circa 350 dollari, per poi scendere progressivamente fino a 245 dollari nell’arco di due anni. Per gli assistiti di Medicare, invece, si ipotizza un co-pagamento di 50 dollari, con l’obiettivo di ampliare realisticamente l’accesso a un numero molto più alto di pazienti.
La mossa fa parte di una strategia più ampia con cui Trump punta a ridurre drasticamente il costo dei farmaci negli Stati Uniti e allo stesso tempo a riportare la produzione sul suolo nazionale. Per ottenere l’accordo delle case farmaceutiche, la Casa Bianca ha infatti rinunciato – almeno per ora – alla minaccia di imporre dazi fino al 200% sul settore, una pressione che aveva creato forti tensioni nei mesi scorsi. Se pienamente attuata, la riforma potrebbe tradursi in una significativa espansione della platea di americani in grado di accedere alle terapie dimagranti di nuova generazione, considerate una possibile svolta nel contrasto all’obesità e alle sue complicanze metaboliche. Secondo il New York Post, anche milioni di cittadini coperti da assicurazioni sanitarie private potrebbero beneficiare indirettamente dei futuri prezzi calmierati.
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