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Apicoltura

23 Settembre 2025

Apicoltura, risorsa strategica per salute e ambiente. Il confronto al Ministero

Senza api non c’è futuro: né per l’ambiente, né per la nostra salute. È questo il messaggio emerso con forza dal workshop “Sanità e apicoltura: sfide e opportunità”


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Senza api non c’è futuro: né per l’ambiente, né per la nostra salute. È questo il messaggio emerso con forza dal workshop “Sanità e apicoltura: sfide e opportunità”, svoltosi oggi al Ministero della Salute, che ha riunito istituzioni, comunità scientifica e associazioni di settore per discutere del ruolo strategico di questi insetti e delle novità introdotte dal sistema di identificazione e registrazione (I&R) previsto dall’Animal Health Law. Ad aprire i lavori è stato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato: “Le api rivestono un ruolo essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi, per la sicurezza alimentare e per la salute animale. La loro tutela si inserisce pienamente nell’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Proteggere le api non è soltanto un dovere ambientale: è una priorità sanitaria, economica e sociale”.

Durante i lavori sono stati affrontati temi cruciali: dalla tracciabilità degli insetti allevati come le api, alla sorveglianza delle malattie animali, al monitoraggio dell’uso dei farmaci veterinari per contrastare l’antibiotico-resistenza, fino alla qualità dei prodotti di origine animale e alla gestione delle emergenze sanitarie. Schillaci ha ricordato come l’Italia, già dal 1958, abbia incluso la sanità animale tra le competenze del Ministero, evidenziando la nascita del nuovo Dipartimento One Health, “una struttura innovativa e unica in Europa, per una governance più efficace delle sfide sanitarie ed ecologiche”. Il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, promotore dell’iniziativa, ha evidenziato il valore produttivo e strategico dell’apicoltura italiana: “Parliamo di oltre 78.000 operatori che, con più di 1,5 milioni di alveari, producono ogni anno circa 21.850 tonnellate di miele in oltre cinquanta varietà. Un comparto che rappresenta un presidio insostituibile per biodiversità ed ecosistemi. Con il Decreto Ministeriale del 27 gennaio 2025 abbiamo introdotto semplificazioni al Sistema I&R, frutto di un dialogo costruttivo con le associazioni degli apicoltori. Sono convinto che questo confronto sia la chiave per garantire la piena attuazione delle norme e accompagnare un settore tanto prezioso per il nostro Paese”.



Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha posto l’accento sul valore educativo e alimentare del settore: “Siamo qui con operatori del mondo veterinario, dell’apicoltura e della distribuzione per continuare a proteggere un elemento preziosissimo per l’ambiente. Viviamo in una società che muta rapidamente e che pone nuove sfide, come l’aumento delle patologie legate a cattive abitudini alimentari. Per questo serve agire nelle scuole e attraverso nuovi canali, affinché le giovani generazioni comprendano che mangiar bene è l’unica soluzione per vivere bene”.



Anna Capasso

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