Telemedicina
10 Settembre 2025Dalla Conferenza Stato-Regioni il decreto che dà attuazione al PNRR in sanità. Agenas alla regia, alle Regioni la gestione delle infrastrutture

Non più solo sperimentazioni locali: la telemedicina entra ufficialmente nell’architettura del Servizio sanitario nazionale. Con il via libera della Conferenza Stato-Regioni allo schema di decreto firmato da Ministero della Salute, Mef e Presidenza del Consiglio, prende forma la Piattaforma nazionale di telemedicina (PNT), tassello atteso del PNRR in sanità. Il provvedimento, che entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, definisce regole, governance, sicurezza e standard operativi, trasformando la telemedicina da progetto sperimentale a servizio strutturale e uniforme in tutto il Paese.
La titolarità della piattaforma nazionale sarà affidata ad Agenas, incaricata di coordinare l’integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e l’Ecosistema Dati Sanitari (EDS). Le Regioni e le Province autonome manterranno la gestione delle infrastrutture regionali (IRT). Il Ministero della Salute garantirà la programmazione e il monitoraggio, mentre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) avrà un ruolo cruciale sugli aspetti di sicurezza informatica. Il decreto individua quattro prestazioni minime che dovranno essere rese disponibili in maniera uniforme: televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza. Previsti anche servizi aggiuntivi, come la seconda opinione e il supporto ai caregiver. Tutti i dati generati confluiranno nel FSE 2.0, accessibili agli operatori sanitari e ai cittadini, in un’ottica di continuità assistenziale e trasparenza.
La piattaforma recepisce le normative europee e nazionali in materia di privacy e GDPR, imponendo protocolli rigorosi: tracciabilità delle operazioni, audit costanti, cifratura avanzata e autenticazione tramite SPID, CIE o tessera sanitaria. Ogni incidente di sicurezza dovrà essere notificato tempestivamente. Oltre all’erogazione delle prestazioni, la PNT diventa uno strumento di programmazione e valutazione. Attraverso l’EDS sarà possibile estrarre dati per monitorare i servizi e valutare l’impatto delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment). Agenas produrrà report periodici per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNRR. La sostenibilità economica è già definita: dal 2026 Agenas riceverà 12,5 milioni di euro annui, che diventeranno 25 milioni dal 2027, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
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