Medicina estetica
12 Giugno 2025Sono 1.160 i controlli effettuati dai Nas in tutta Italia tra centri estetici e studi medici estetici, con 132 obiettivi risultati non conformi e 104 denunce. È il bilancio della campagna nazionale del Ministero della Salute per contrastare le pratiche irregolari nella medicina estetica

Sono 1.160 i controlli effettuati dai Carabinieri dei Nas in tutta Italia tra centri estetici e studi medici estetici, con 132 obiettivi risultati non conformi e 104 denunce. È il bilancio della campagna nazionale di verifica promossa dal Ministero della Salute per contrastare le pratiche irregolari nella medicina estetica.
Le ispezioni, iniziate all’inizio dell’anno e intensificate nel mese di maggio, hanno portato al sequestro o alla sospensione di 14 strutture e all’oscuramento di siti web non autorizzati. Le verifiche hanno riguardato l’idoneità delle attrezzature utilizzate, il rispetto dei requisiti igienico-strutturali e il possesso delle necessarie autorizzazioni e qualifiche professionali.
Particolare attenzione è stata riservata a trattamenti ad alto rischio di abuso, come l’uso di filler, impianti cutanei e procedure con PRP (plasma ricco di piastrine) per la biorivitalizzazione.
L’iniziativa si inserisce in un contesto segnato da recenti episodi di cronaca, tra cui il decesso di una 46enne a Roma, sottoposta a liposuzione in un ambulatorio privo dei requisiti minimi. “È doloroso apprendere di queste morti causate da presunti professionisti non qualificati e da strutture inadeguate – ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un’intervista a la Repubblica –. I controlli a tappeto sono in corso e continueranno”.
Oltre all’attività ispettiva, il ministero intende avviare campagne informative con le società scientifiche per sensibilizzare i cittadini sui rischi e orientare le scelte verso professionisti qualificati. “Non ci si può affidare ai social o a Dr Google – ha aggiunto Schillaci –. È fondamentale consultare il medico di famiglia o altri specialisti prima di sottoporsi a interventi estetici”.
Il ministro ha anche ribadito l’impegno a rafforzare la sanità pubblica, richiamando il tema della fuga di chirurghi plastici verso il settore privato. “Stiamo lavorando per rendere più attrattivo il lavoro negli ospedali pubblici. I pazienti con esiti da patologie oncologiche devono poter accedere alle cure in tempi adeguati nel pubblico”, ha precisato.
Infine, Schillaci ha annunciato la prossima istituzione della Commissione stralcio per lo smaltimento degli arretrati nella Commissione centrale per le professioni sanitarie (Cceps), attualmente in difficoltà nel gestire le sanzioni disciplinari.
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