Prevenzione
23 Aprile 2025La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, si è espressa a sostengo della salute femminile nel messaggio inviato in occasione della decima edizione della Giornata nazionale della salute della donna presso il palazzo dell'Agenas

“Questo Governo considera centrale l'investimento nelle politiche di prevenzione. Fin dal nostro insediamento stiamo lavorando per consolidare un cambio di paradigma, promuovendo con sempre maggiore determinazione l'adozione di stili di vita sani e la partecipazione ai programmi di screening, a partire da quelli oncologici, che sono decisivi per evitare l'insorgenza di malattie, intervenire con tempestività e migliorare la salute delle persone”. Così la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nel messaggio inviato in occasione della decima edizione della Giornata nazionale della salute della donna presso il palazzo dell'Agenas, letto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Ringraziando le associazioni di promozione sociale e volontariato, Meloni ha aggiunto che 'l'obiettivo comune è arrivare a garantire a ogni donna un percorso idoneo per accedere con facilità ai percorsi di prevenzione e cura e riabilitazione più adeguati, garantendo una migliore qualità della appropriatezza terapeutica e rafforzando la centralità del paziente e la personalizzazione delle terapie”.
“Siamo convinti che i programmi di screening debbano essere sempre più diffusi e radicati su tutto il territorio nazionale”, ha continuato Meloni, ricordando che “l'estensione in molte regioni, ad esempio dello screening mammografico, alle fasce d'età 45-49 e 70-74 anni, rappresenta un passo avanti significativo, ma è un dato che ci sprona a fare ancora di più” e sottolineando che “ci sono infatti ampi margini di miglioramento, in particolare nelle regioni del Sud”. In questo quadro, ha ricordato tra le “numerose eccellenze” del Servizio sanitario nazionale “la rete delle breast unit che rappresentano un modello d'eccellenza riconosciuto a livello europeo per la gestione integrata del tumore al seno”. Si tratta, ha detto Meloni, di un “modello che vogliamo ulteriormente valorizzare e rafforzare come dimostra la scelta che abbiamo fatto con l'ultima legge di bilancio di istituire un apposito registro unico con l'obiettivo di raccogliere tutti i dati provenienti dalle breast unit nel territorio nazionale e garantire la centralizzazione e l'analisi dei dati sulla diagnosi, il trattamento e il follow up del carcinoma mammario”. Ad ogni modo, ha continuato, “occuparsi della salute della donna non si esaurisce ovviamente a questo aspetto, ma riguarda molti altri ambiti”, come “l'attenzione che si deve avere nei confronti del tema della fertilità, che è strettamente correlato alla demografia e al sostegno della natalità”. Ed “è il motivo che ci ha spinto a stanziare, sempre nell'ultima manovra, tre milioni e mezzo di euro per realizzare specifiche campagne di informazione e sensibilizzazione sui test di riserva ovarica.
Altrettanto cruciale l'impegno per la ricerca scientifica nell'ambito della salute della donna in particolare con il supporto del ministero della Salute alle attività di ricerca svolte dagli Rccs in questo campo con una specifica attenzione verso la medicina personalizzata così come è fondamentale la formazione del personale medico e sanitario nella prospettiva della medicina di genere per formulare diagnosi tempestive e interventi terapeutici appropriati”.
Assicurando che “il Governo continuerà a fare la propria parte”, si è augurata “che questa giornata possa rappresentare un ulteriore passo avanti nel nostro impegno comune a difesa della salute delle donne”.
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