Obesità
04 Marzo 2025L'obesità è una malattia cronica e come tale va riconosciuta e affrontata. Le principali organizzazioni italiane del settore hanno lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica e l'inserimento nei Lea
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"L'obesità è una malattia cronica e come tale va riconosciuta e affrontata. Solo così potremo garantire cure adeguate e ridurre l’impatto sulla salute pubblica e sull’economia". Con queste parole l’On. Roberto Pella, Vicepresidente dell'Intergruppo parlamentare Obesità, ha aperto il convegno tenutosi al Ministero della Salute in occasione della Giornata Mondiale dell'Obesità. Un evento durante il quale le principali organizzazioni italiane del settore hanno lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica e l'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). L'obesità è una delle più gravi sfide sanitarie del nostro tempo, con numeri in crescita esponenziale e un impatto economico e sociale sempre più preoccupante. In Italia, oltre l'11% della popolazione adulta è obesa, mentre il sovrappeso riguarda più di un terzo degli italiani. Nel mondo, le persone con obesità sono già 800 milioni e le stime indicano che entro il 2035 diventeranno quasi due miliardi.
L’evento è stata l’occasione per lanciare una lettera aperta alle Istituzioni, firmata dalle organizzazioni promotrici della Giornata Mondiale in Italia, con l’invito ad affrontare l’emergenza obesità attraverso un impegno concreto per:
- riconoscere l'obesità come malattia cronica e inserirla nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), garantendo un accesso equo alle cure per tutti i pazienti;
- dare piena attuazione alla legge sull'obesità, che ne sancisca il riconoscimento come patologia cronica e preveda misure di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento;
- dare piena attuazione all'obesità nel Piano Nazionale della Cronicità, per garantire un approccio sistematico e coordinato tra i vari livelli dell’assistenza sanitaria;
- potenziare la prevenzione attraverso campagne educative nelle scuole, promozione di una corretta alimentazione e incentivazione dell’attività fisica;
- migliorare l’accesso alle cure specialistiche, aumentando il numero di centri dedicati alla gestione dell’obesità e rafforzando il ruolo dei medici di famiglia nella diagnosi precoce e nella gestione della malattia;
- regolamentare la pubblicità e il consumo di alimenti non salutari, soprattutto nei confronti dei minori, promuovendo scelte alimentari consapevoli;
- contrastare lo stigma e le discriminazioni nei confronti delle persone con obesità, attraverso iniziative di sensibilizzazione e campagne informative che promuovano una cultura dell’inclusione e del rispetto;
- sostenere la ricerca scientifica per sviluppare nuove strategie di trattamento e prevenzione.
Il tema dell'edizione 2025 della Giornata Mondiale, "Cambiare i sistemi, vite più sane", evidenzia la necessità di spostare l'attenzione dai singoli individui alle dinamiche strutturali che influenzano la diffusione dell'obesità. Durante il convegno è stata presentata una lettera aperta rivolta al governo, con un pacchetto di proposte concrete: dalla prevenzione attraverso campagne educative nelle scuole, alla regolamentazione della pubblicità di cibi non salutari, fino al miglioramento dell'accesso alle cure specialistiche. "Il riconoscimento dell'obesità come una malattia cronica è un aspetto fondamentale nel contrasto a questa emergenza, che richiede il pieno supporto da parte della società e della politica", ha dichiarato Andrea Lenzi, Presidente di OPEN Italy, sottolineando come sia indispensabile un'azione coordinata per superare gli ostacoli politici e commerciali che frenano un reale cambiamento. Oltre all'impatto sulla salute pubblica, l'obesità rappresenta anche una questione di equità sociale, colpendo maggiormente le fasce più vulnerabili della popolazione. Il professor Luca Busetto, Vicepresidente della European Association for the Study of Obesity, ha ribadito l'urgenza di un approccio sistemico: "L'obesità è una malattia cronica e va trattata come tale, con strategie di prevenzione e cura simili a quelle adottate per altre patologie non trasmissibili. Serve un linguaggio condiviso, basato su evidenze scientifiche, per superare stereotipi e discriminazioni e garantire un'assistenza sanitaria adeguata". L'Italia potrebbe presto diventare il primo Paese al mondo con una legge specifica sull'obesità, ma per trasformare le parole in azioni concrete serve un impegno politico deciso e immediato.
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