Professioni sanitarie
21 Febbraio 2025La riforma complessiva per le professioni sanitarie potrebbe essere varata "entro la fine dell'anno". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiudendo l'evento organizzato a Roma per la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario

La riforma complessiva per le professioni sanitarie potrebbe essere varata "entro la fine dell'anno". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiudendo l'evento organizzato a Roma per la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato. "Vogliamo dotare il Servizio sanitario nazionale di una forza lavoro al passo con i tempi e costruire un nuovo rapporto di fiducia con i cittadini", ha sottolineato.
"Stiamo lavorando a un insieme di interventi per riordinare le professioni e questo parte dall'evoluzione dei profili professionali. Bisogna tener conto - ha evidenziato il ministro - che i cambiamenti intervenuti non possono più prescindere, ad esempio, dalla certificazione delle competenze. Vogliamo tutti che i nostri operatori e professionisti continuino a mantenere un livello altissimo. E per questo è necessario rivedere la programmazione dei fabbisogni formativi e assicurare un aggiornamento maggiore delle abilità per offrire un livello più efficiente ed efficace di assistenza. Quello delle competenze è un punto rilevante, dobbiamo promuovere lo sviluppo di competenze avanzate perché il progresso tecnologico corre, le innovazioni sono tante e sono cambiate le esigenze dei diversi contesti professionali, come avete ribadito".
Sul riordino delle professioni sanitarie, ha proseguito Schillaci, "siamo certamente impegnati, per superare criticità che impattano sul funzionamento degli Ordini e individuare misure per valorizzare le funzioni di sussidiarietà così da rilanciare questo ruolo. La revisione passa anche per l'adeguamento della disciplina della Commissione per gli esercenti le professioni (Cceps), che oggi non è nelle condizioni di operare con celerità (sono 900 i ricorsi pendenti) e c'è l'esigenza di renderla più funzionale, riordinando la composizione, l'organizzazione, le competenze e il procedimento. Il nostro è un impegno a 360 gradi, dunque, che conto si possa e si debba tradurre entro la fine dell'anno in uno provvedimento normativo di riforma organica. Su questo stiamo lavorando", ha concluso.
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