Telemedicina
22 Novembre 2024"La trasformazione digitale ci aiuterà molto ma serve anche una trasformazione organizzativa”. A sottolinearlo Americo Cicchetti, direttore generale programmazione del ministero della Salute “C'è un'azione importante che va fatta a livello di aziende sanitarie locali”

"La trasformazione digitale ci aiuterà molto ma serve anche una trasformazione organizzativa”. A sottolinearlo Americo Cicchetti, direttore generale programmazione del ministero della Salute, durante l'evento Healthcare Summit de Il Sole 24 Ore che si è svolto a Roma. “C'è un'azione importante che va fatta a livello di aziende sanitarie locali” ha aggiunto. “Il contributo del Governo centrale è nel rendere ancora più rigidi gli standard che, per esempio, ci hanno dato enormi risultati in ambito ospedaliero. L'ambito che ha fatto più passi in avanti è stato proprio quello ospedaliero. Prevenzione ed assistenza territoriale non hanno fatto gli stessi passi in avanti. Ci vuole una visione d'insieme e bisogna abbattere qualche veto incrociato. La priorità è il Piano sanitario nazionale con l'obiettivo di ridurre le diseguaglianze".
Di trasformazione digitale ha parlato anche Domenico Mantoan, direttore generale Agenas, sottolineando come ''l'infrastruttura che è alla base della telemedicina è stata realizzata. Ci mancano le due autorizzazioni finali che sono il decreto sull'ecosistema dati sanitari e il decreto sulla telemedicina. Sono decreti d'intesa tra tre istituzioni: ministero della Salute, Ministero dell'Economia e Finanze e presidenza del Consiglio-dipartimento Transizione digitale” ha aggiunto “e siano in attesa del parere del garante per la privacy. Sono fiducioso che entro fine anno i decreti ci saranno. A quel punto avremo il permesso per far circolare i dati. Con la telemedicina ci aspettiamo che la cura dei cronici si trasformi da una cura legata alle singole prestazioni ad una presa in carico dove il paziente resta a domicilio e il Ssn potrà monitorarlo, organizzare visite di controllo o invitarlo a ricoverarsi. Un monitoraggio in continuo, silenzioso, che farà risparmiare risorse e che permetterà un monitoraggio permanente. In questo modo si darà quindi significato allo slogan 'la casa come primo luogo di cura'. I primi fruitori della piattaforma saranno i pazienti e il loro medico di medicina generale" ha concluso Mantoan.
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