Governo e Parlamento
23 Dicembre 2022 Anaao Assomed, sindacato dei medici del Servizio sanitario nazionale, ritiene "inaccettabili" le motivazioni di un'eventuale impugnativa da parte del ministero dell'Economia e delle Finanze, della legge della Regione Calabria sulle disposizioni straordinarie per assicurare i Livelli essenziali di assistenza nel sistema sanitario regionale. E si appella al ministero della Salute
Anaao Assomed, sindacato dei medici del Servizio sanitario nazionale, ritiene "inaccettabili" le motivazioni di un'eventuale impugnativa da parte del ministero dell'Economia e delle Finanze, davanti alla Corte Costituzionale, della legge della Regione Calabria sulle disposizioni straordinarie per assicurare i Livelli essenziali di assistenza nel sistema sanitario regionale. E si appella al ministero della Salute a cui tocca esprimersi nel merito: "Non dimentichi la sanità pubblica, in particolare quella del Sud".
Il testo di legge è stato condiviso da Anaao Assomed - ricorda la sigla in una nota - in quanto espressione della comune volontà di adottare misure finalizzate alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni per le Unità operative di Anestesia e rianimazione e di Emergenza urgenza del servizio sanitario calabrese, suggerite dal contesto di grande criticità nel quale versano a causa della carenza di personale. La legge in questione, infatti, valorizza l'attività svolta dai dirigenti medici e sanitari e dai medici in formazione specialistica che già operano all'interno di queste strutture, prevedendo un incremento della retribuzione relativa alle prestazioni aggiuntive effettuate, nonché la possibilità di assumere gli specializzandi in base alla normativa vigente. Il tutto come misura straordinaria per incentivare l'attività del personale in servizio e rendere più attrattivo l'intero settore dell'emergenza urgenza e il relativo percorso formativo.
Ecco perché l'Anaao dice no all'impugnativa, ritenuta appunto inaccettabile soprattutto in un momento di crisi generale del sistema sanitario pubblico, che mette in discussione l'accesso alle cure dei cittadini - sottolinea il sindacato - e in un momento storico in cui una Regione come la Calabria, in difficoltà come e forse più delle altre dopo anni di commissariamento, cerca di reagire. Peraltro - osserva - disposizioni uguali a quelle contenute nella legge regionale in discussione sono da tempo in vigore in altre regioni, senza rilievi di incostituzionalità o riserve di alcun tipo.
L'Anaao Assomed chiede pertanto al ministro della Salute di "valutare lo stato di emergenza in cui versano il servizio sanitario calabrese, i professionisti che vi operano e la tutela della salute dei cittadini residenti, riconoscendo nella legge finalità uguali a quelle che lo hanno spinto ad aumentare l'indennità di pronto soccorso attraverso la manovra di bilancio".
"Chiediamo al ministro - scrive il sindacato - di non dimenticare la sanità pubblica e, in particolare, la sanità meridionale che, giorno dopo giorno, resta sempre più isolata, perché domani non ci sarà più tempo per recuperare il gap tra Nord e Sud se non valgono regole uguali per tutti".
Per l'Anaao "non si possono usare due pesi e due misure. Oggi è il turno della Calabria e della sanità pubblica, domani di chi sarà? Per quanto ci riguarda, andremo avanti nella difesa del diritto alle cure di tutti i cittadini e del diritto a curare di tutti i medici, cui è affidata la garanzia della esigibilità dell'unico diritto che la Costituzione definisce fondamentale".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
09/12/2025
Al Congresso Sic il ministro Schillaci rilancia prevenzione e ricerca come pilastri del Ssn
09/12/2025
SItI, SIMIT e SIMG chiedono di superare la fase pilota e istituire una strategia nazionale stabile di immunizzazione anti-VRS
09/12/2025
Isde contesta il taglio di oltre il 75% dal 2026 al Fondo per il miglioramento dell’aria nel bacino padano
09/12/2025
Il report OMS–Banca Mondiale stima 4,6 miliardi di persone senza accesso ai servizi sanitari essenziali e 2,1 miliardi con difficoltà finanziarie
©2025 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)