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03 Ottobre 2024Durante l'evento ‘La scuola fino a prova contraria The Young Hope’, il ministro Orazio Schillaci annuncia : “Stiamo lavorando per un collegato alla Finanziaria 2024, dedicato proprio a una revisione delle professioni sanitarie"

“Il percorso formativo dei professionisti sanitari deve includere una formazione adeguata sui dati, sulla loro variabilità, sulle possibilità offerte dalla sanità digitale. Bisogna anche rendere più moderno il percorso formativo di tanti operatori sanitari, cosa che peraltro è nelle nostre intenzioni fare a breve con un collegato alla Finanziaria 2024 a cui stiamo lavorando, dedicato proprio a una revisione delle professioni sanitarie". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante l'evento 'La scuola fino a prova contraria The Young Hope', a Roma. La sanità digitale "è uno strumento indifferibile perché può veramente aiutare a superare le troppe diseguaglianze nell'offerta sanitaria oggi ancora presenti in Italia". Per questo "non possiamo non utilizzare tutte le innovazioni che il digitale può portare in medicina". Pensiamo "alle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Se guardiamo a quelle che sono oggi le applicazioni vere dell'Ai, almeno il 50% sono in campo medico. Ciò nonostante, dobbiamo stare attenti perché i dati hanno un'importanza fondamentale", ha spiegato il ministro.
"Non solo il futuro, ma anche il presente della medicina - ha aggiunto - è un po' legato a quella che già da qualche anno viene definita la medicina delle 4P, la medicina preventiva, la medicina predittiva, la medicina personalizzata, la medicina di precisione. Avere a disposizione tutti questi dati, il data sharing, mettere insieme le analisi ematologiche con la diagnostica per immagini, col profilo genetico, non può che aiutare a migliorare l'accuratezza delle diagnosi, ma può anche aiutare a prevenire". "Dobbiamo sicuramente utilizzare la tecnologia - ha sottolineato il ministro - anche per avere una maggiore prevenzione e predittività. Tutto questo ovviamente poi, secondo me, va fatto in sicurezza, va fatto tenendo da conto dei principi etici che non possono essere sostituiti, ricordando che poi alla fine più che il computer conta la testa del medico che fa la diagnosi e che deve essere in grado di gestire bene questo enorme mole di numeri e di informazioni che ha".
"Se oggi c'è una cosa che ha un valore economico importantissimo sono proprio i dati sanitari. Questo è abbastanza ormai evidente a tutti e quindi bisogna proteggerli con attenzione. Penso solamente a quello che può succedere se qualcuno va a interferire con l'attività di un ospedale, quindi ci vuole molta attenzione", ha aggiunto il ministro ricordando l'importanza del Fascicolo sanitario elettronico, "una delle grandi novità nelle quali l'Italia è sicuramente avanti anche a tanti Paesi europei". Permette "di abbreviare i tempi di cura, permette di evitare esami inutili, permette di far sì che chi ha bisogno possa essere preso in carico più facilmente". Per quanto riguarda la tutela dei dati, "i sistemi di sicurezza sono i massimi possibili, c'è grande attenzione. Anche qui credo che però dobbiamo essere consci che i dati sanitari hanno un valore, oltre che personale fortissimo per la salute di ognuno di noi, anche economico. E questo quindi ci deve spingere ad avere dei sistemi, come sono quelli attuali - ha rimarcato Schillaci - che tendano ad avere la massima sicurezza".
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