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Alzheimer

19 Settembre 2024

Alzheimer, lo stile di vita incide sulle demenze. Al via campagna dedicata

Una campagna di sensibilizzazione per invitare le persone ad essere maggiormente consapevoli dei benefici di un corretto stile di vita, e ad adottarli anche come prevenzione alle demenze. Il messaggio del ministro ad Airalzh, 'incrementato Fondo dedicato per potenziare capacità di diagnosi e trattamento'


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Una campagna di sensibilizzazione per invitare le persone ad essere maggiormente consapevoli dei benefici di un corretto stile di vita, e ad adottarli anche come prevenzione alle demenze. È l'iniziativa di Airalzh Onlus (Associazione italiana ricerca Alzheimer) in occasione del proprio decennale di fondazione. Quella delle demenze è un’emergenza sociale e una priorità di sanità pubblica; nel mondo sono 55 milioni le persone coinvolte, 2 milioni solo in Italia. - "L'impegno dell'associazione Airalzh sull'importanza dei corretti stili di vita per ritardare e contrastare l'insorgenza della malattia di Alzheimer è un segno tangibile della crescente consapevolezza del ruolo strategico della prevenzione, soprattutto in una Nazione longeva come l'Italia. Garantire ai pazienti affetti da queste patologie una migliore qualità della vita è una priorità che richiede il contributo di tutti. In quest’ottica, nella scorsa legge di Bilancio abbiamo incrementato le risorse destinate al Fondo per l'Alzheimer per potenziare la capacità di diagnosi e trattamento delle demenze". Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio di saluto inviato in occasione della conferenza stampa 'Airalzh - I primi 10 anni di studi, impegno e ricerca verso un domani senza Alzheimer', oggi a Roma al ministero.

Si calcola che il numero di malati sia 1 milione e 100mila con demenza e 900mila con un disturbo cognitivo lieve. Oltre al malato, però, bisogna considerare anche le famiglie e i caregivers che vivono questa situazione: i numeri, quindi, crescono arrivando a un totale di 4 milioni di persone coinvolte. E le proiezioni future sono allarmanti: nel 2050 si stima che i casi saranno triplicati in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita. La campagna si prefigge di offrire degli strumenti di informazione ad hoc, quaderni divulgativi scaricabili dal minisito www.prevenzione.airalzh.it per seguire uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'importanza dell'esercizio fisico, di una dieta equilibrata e di una buona qualità del sonno. Secondo un'indagine - realizzata per conto dell'Associazione da Walden Lab - sulla percezione della malattia di Alzheimer, nonostante il 49% della popolazione sia preoccupato che la malattia possa in futuro riguardarlo personalmente o colpire una delle persone care, solo 1 italiano su 10, si dichiara "molto informato" su questa patologia, la maggior parte si è detta interessata a conoscerla maggiormente. "La prevenzione, primaria e secondaria, è un dovere", afferma Sandro Sorbi, Past President Airalzh e Direttore di Neurologia I presso l'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze. "Abbiamo necessità di indicare alla popolazione l'importanza di adottare alcuni accorgimenti sugli stili di vita come per esempio: l'attività fisica, l'alimentazione, il sonno ma anche la stimolazione cognitiva e l'importanza delle relazioni".



La campagna di sensibilizzazione sugli stili di vita Airalzh si prefigge di offrire degli strumenti di informazione ad hoc, ovvero dei quaderni divulgativi scaricabili online per seguire uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’importanza dell’esercizio fisico, di una dieta equilibrata e di una buona qualità del sonno. Scritti in modo semplice e immediato, i quaderni divulgativi basati sulle più recenti indagini scientifiche hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’intera cittadinanza sui corretti stili di vita per la prevenzione delle demenze. “In questi 10 anni di attività i risultati sono stati ottenuti grazie al contributo di grandi e piccoli donatori, che ci hanno sostenuto permettendoci di finanziare - inizialmente dal 2016 al 2019 - 82 assegni di ricerca” - racconta la Presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali che continua - “A questi assegni si sono aggiunti negli anni successivi 26 progetti di giovani ricercatori under 40 con i Bandi Airalzh Grants for Young Researchers (AGYR) e due progetti per ricercatori mid-career sostenuti in collaborazione con la Fondazione Armenise Harvard. Nell’anno in corso sono stati pubblicati 3 bandi: AGYR, il primo Airalzh Starting Grants che punta a finanziare progetti di medicina translazionale, e il primo bando su Art-therapy, utilizzando le donazioni legate all’uso di disegni di una ammalata, arrivando così ad un investimento totale di oltre 4 milioni di euro per la ricerca” conclude la Presidente Mocali. Alessandro Padovani, socio fondatore Airalzh, Presidente della Società Italiana di Neurologia, tiene a chiarire: “Molto c'è ancora da capire sulle cause della malattia anche se in questi ultimi anni abbiamo compreso il ruolo dei fattori di rischio, dei fattori genetici, di alcuni meccanismi correlati al processo neurodegenerativo. Nonostante non abbiamo ancora terapie curative in grado di impedire la comparsa della malattia oppure di arrestarne l'evoluzione, diversi studi sembrano indicare che la meta non sia così lontana e che presto potremo avere combinazioni di farmaci in grado di rallentare il decorso clinico”.

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