Login con

Governo e Parlamento

19 Giugno 2024

Autonomia differenziata, dalla Camera via libera al Ddl. Ecco cosa prevede

L'Aula della Camera ha definitivamente approvato il Ddl sull'Autonomia differenziata con 172 voti favorevoli, 99 contrari e un astenuto. Il via libera è arrivato al termine di una seduta fiume notturna deliberata dall'Assemblea nella tarda serata di ieri


Autonomia differenziata, dalla Camera via libera al Ddl. Ecco cosa prevede

L'Aula della Camera ha definitivamente approvato il Ddl sull'Autonomia differenziata con 172 voti favorevoli, 99 contrari e un astenuto. Il via libera è arrivato al termine di una seduta fiume notturna deliberata dall'Assemblea nella tarda serata di ieri, tra le contestazioni delle opposizioni.

Il disegno di legge con le 'Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione' è stato licenziato nel testo identico a quello votato dal Senato in prima lettura.

Il disegno di legge per l'autonomia differenziata si compone di 11 articoli e definisce i principi generali e le procedure delle intese tra lo Stato e le Regioni a statuto ordinario per l'attribuzione, o le revoche, di ulteriori forme di autonomia.

Nel Ddl viene, tra l'altro, stabilito che l'attribuzione di funzioni riferibili ai diritti civili e sociali, che devono essere garantiti equamente su tutto il territorio nazionale, è consentita subordinatamente alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Il negoziato per l'attribuzione di nuove funzioni viene proposto dalla Regione interessata al presidente del Consiglio e al ministro per gli Affari regionali (prima dell'avvio del confronto Stato-Regione il Governo informerà le Camere e la Conferenza Stato-Regioni). Il presidente del Consiglio può peraltro limitare l'oggetto del negoziato ad alcune materie.
Il Governo viene quindi delegato a determinare, entro 24 mesi dall'entrata in vigore della legge, i livelli essenziali delle prestazioni, mentre il trasferimento delle funzioni attinenti a materie riferibili ai Lep può essere deliberato soltanto successivamente alla definizione di tali livelli e ai relativi costi e fabbisogni standard (e comunque dopo lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie).

Con una modifica approvata nel corso dell'esame da parte del Senato e' stato specificato che tali risorse devono assicurare gli stessi livelli essenziali delle prestazioni sull'intero territorio nazionale, comprese le Regioni che non hanno sottoscritto le intese, mentre dovrà essere garantita l'invarianza della proporzionalità delle risorse da destinare a ciascuna delle altre Regioni, insieme alla perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante Le intese Regione-Stato non potranno peraltro superare i dieci anni e potranno essere riviste su iniziativa delle due parti, anche sulla base di atti di indirizzo adottati dalle Camere.

Nel corso della notte sono stati approvati quattro ordini del giorno depositati da Forza Italia (gli unici interventi sul testo che hanno ottenuto il parere favorevole dall'Esecutivo), attraverso i quali viene, tra l'altro, sollecitata la sospensione dei negoziati con le Regioni fino alla definizione dei Lep con la legge delega prevista dal Ddl.

TAG: AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/04/2026

Da gennaio 2026 circa 500 segnalazioni sulle liste d’attesa. Persistono ritardi anche per urgenze. Il ministro richiama Regioni e controlli sull’intramoenia

13/04/2026

Analisi su Lancet: ogni +1% di spesa militare si associa a −0,62% di spesa sanitaria pubblica. Impatto maggiore nei Paesi a basso reddito

13/04/2026

Alla Giornata mondiale dell’emofilia, istituzioni e società scientifiche segnalano carenza di specialisti e criticità nella rete dei Centri emofilia

13/04/2026

La Regione Lombardia punta a incrementare i donatori entro il 2026, investendo su innovazione e cultura del dono per ridurre le liste d’attesa

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top