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02 Aprile 2024

Vaccini Covid, il ministro Schillaci propone una commissione di studio per i casi di reazioni avverse

Il ministro della Salute Orazio Schillaci propone l'istituzione di una commissione di studio per censire i casi di reazioni avverse ai vaccini anti-Covid, per capirne la dimensione e la tipologia in coordinamento con la nuova commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia


Vaccini Covid, il ministro Schillaci propone una commissione di studio per i casi di reazioni avverse

Il ministro della Salute Orazio Schillaci propone l'istituzione di una commissione di studio per censire i casi di reazioni avverse ai vaccini anti-Covid, per capirne la dimensione e la tipologia in coordinamento con la nuova commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia, i cui lavori dovrebbero partire a breve. "Quest'anno - spiega il ministro in un'intervista al Giornale d'Italia - abbiamo registrato un numero molto basso di adesioni alla campagna vaccinale, anche antinfluenzale. Quindi fare chiarezza sarebbe utile. Sarebbe opportuno soprattutto per dare maggiore tranquillità a tutti. Ci lavoreremo". Quanto al futuro, Schillaci invita ad evitare 'notizie allarmistiche' su nuove malattie: "Se ci dovesse essere una nuova Malattia X, come viene evocata, saremo pronti ad affrontarla nel miglior modo possibile".  Rispetto alla proposta di una nuova commissione, l'infettivologo Matteo Bassetti si dice favorevole se "la finalità è dare maggiori risposte e tranquillizzare i cittadini; diverso sarebbe se l'intento fosse quello di mettere sotto accusa i vaccini, ma non credo sia questo l'obiettivo del ministro". In ogni caso, ricorda, "nel 2022 è stato previsto un fondo con uno stanziamento di 100 milioni proprio per gli indennizzi per danno dai vaccini, ma - sottolinea - non mi pare che siano pervenute ad oggi tantissime domande". Si dice invece contraria la vicepresidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), Cristina Mussini: "Oggi sono disponibili solidi dati di sicurezza sui vaccini anti-Covid, anche se sicuramente degli effetti collaterali dai vaccini in ridotte percentuali ci sono stati, ma questo accade per qualunque tipologia di farmaco. I dati sono disponibili e pubblici, dunque non vedo la necessità di istituire una nuova commissione di studio che, invece, avrebbe l'effetto di gettare un'ombra sulle vaccinazioni disincentivando magari dal vaccinarsi quelle categorie che ne avrebbero più bisogno e minando la fiducia nel Ssn".  L'ultimo Rapporto sulla sorveglianza dei vaccini anti-Covid dell'Agenzia italiana del farmaco prende in considerazione le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza nei due anni di campagna vaccinale, dal 27 dicembre 2020 al 26 dicembre 2022, per i cinque vaccini in uso. In questo periodo sono pervenute 140.595 segnalazioni su un totale di 144.354.770 di dosi somministrate (tasso di segnalazione di 97 ogni 100.000 dosi), di cui l'81,3% (114.290) riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono invece al 18,7% del totale (26.305), con un tasso di 18 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate.

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