Governo e Parlamento
29 Febbraio 2024 Un tavolo tecnico sul gioco d’azzardo è stato istituito nell'ambito della Conferenza unificata. Il tavolo, richiesto dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, dovrà discutere i contenuti e condividere eventuali proposte in merito allo schema di decreto legislativo, relativo ai giochi pubblici
Un tavolo tecnico sul gioco d’azzardo "è stato istituito nell'ambito della Conferenza unificata". Il tavolo, "richiesto dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano", dovrà "discutere i contenuti e condividere eventuali proposte in merito allo schema di decreto legislativo, relativo ai giochi pubblici, ammessi attraverso la rete fisica". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo alle interrogazioni in Commissione Affari sociali della Camera. Il ministero della Salute fa parte del tavolo "attivo dal 23 febbraio”, ha spiegato, che è "coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri".
Nella sua risposta Gemmato ha ricordato i compiti dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, tra i quali "l'aggiornamento, sulla base delle evidenze scientifiche, delle Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione, rivolte alle persone affette da disturbo da gioco d'azzardo". Sul divieto di pubblicità, poi, ha sottolineato che riguarda anche "le sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata".
"Tale divieto assoluto, in realtà - ha evidenziato Gemmato - ha impedito le campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi da gioco patologico, ma, chiaramente, non ha potuto impedire le pubblicità su attività di informazione correlate agli eventi su cui il gioco viene raccolto, con l'effetto paradossale che l'unico divieto effettivo ha riguardato le campagne pubblicitarie sui rischi da gioco d’azzardo. Il provvedimento in parola intende superare tale illogicità, inserendo il principio fondamentale che l’eventuale pubblicità del gioco pubblico debba essere funzionale alla diffusione del gioco sicuro e responsabile, comunque coerente con l'esigenza di tutela dei soggetti più vulnerabili".
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