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01 Settembre 2022

Elezioni, da autonomia differenziata a sanità di prossimità. Ecco i programmi dei partiti in sanità

A tre giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre, i partiti affilano le armi. Dopo la tempesta Covid, la sanità è capitolo che rischia di essere trascurato in Parlamento, come teme il presidente degli ospedalieri Cimo Fesmed


A meno di un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre, i partiti affilano le armi. Dopo la tempesta Covid, la sanità è capitolo che rischia di essere trascurato in Parlamento, come teme il presidente degli ospedalieri Cimo Fesmed Guido Quici. Infatti, il numero dei deputati si ridurrà da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, e proprio in Senato è destinata a sparire la 12ma commissione igiene e sanità per confluire in una commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale che si occupa di tante materie e dove convergono interessi di vario genere, avverte Quici. Intanto si presentano i programmi del Centro Destra che include Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati (sigle che però hanno anche progetti propri); del Movimento 5 Stelle, di Azione-Italia Viva e del blocco di Centro Sinistra, dove svettano le linee programmatiche Pd ma convergono gli alleati di Sinistra Italiana ed Europa Verde. Questi ultimi a loro volta nel loro programma “a parte” prevedono l’estromissione della Sanità dalla eventuale attuazione dell’autonomia differenziata in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Un tema divisivo, l’autonomia differenziata: e se il Centro Destra appare favorevole, il M5S è critico e vorrebbe riportare la salute alla gestione diretta dello Stato. Ma anche i “centristi” di Azione chiedono di rivedere la Costituzione riconoscendo allo Stato funzioni di analisi dei bisogni, valutazione delle tecnologie, indirizzo e coordinamento delle Regioni.

Due i temi più battuti: riforma dei distretti in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e revisione al rialzo dei livelli essenziali di assistenza, cioè delle prestazioni offerte dal Servizio sanitario agli italiani. Il Centro Sinistra punta sulle Case di Comunità per avvicinare i servizi sanitari pubblici ai cittadini e chiede più medici di famiglia e infermieri di comunità, un rapido rinnovo dei contratti di lavoro ed un piano per la Salute Mentale con centri integrati nelle comunità. Anche il Centro Destra punta sullo sviluppo della sanità di prossimità. Ma la vera emergenza appare il recupero dei pazienti cronici i cui accertamenti sono stati messi in attesa dalla pandemia. Azione-Italia Viva propone un piano straordinario per recuperare prestazioni programmate. Sia Azione sia il Centro Sinistra vogliono dimezzare le attese puntando anche sui servizi delle farmacie e sugli psicologi di Base; il Centro Sinistra mira ad Incentivi per i pronti soccorsi. Il Centro Destra, analogamente, punta al ripristino delle prestazioni ordinarie e degli screening, e pianifica un incremento dell’esenzione dal ticket. Pensa inoltre ad una revisione del piano oncologico nazionale.

Il Centro Sinistra (ma questo è anche il pensiero della Lega nel Centro-Destra) intende metter mano ad una riforma della non autosufficienza istituendo fondi per tutelare i caregiver dei pazienti disabili ed offrire loro servizi; e prevede una valorizzazione della telemedicina oltre che un investimento sulle centrali ospedaliero-territoriali dei distretti Asl. Azione-Italia Viva pensa ad Investimenti in edilizia abitativa per anziani che integrino assistenza sociale e sanitaria. Resta però necessario un sistema integrato pubblico/privato che garantisca a tutti la stessa qualità di cura. M5S chiede un incremento delle pensioni di invalidità per i disabili accertati.

Il programma M5S allarga l’accesso alle terapie innovative e avanzate. Azione chiede un Fondo strutturale per Screening Neonatale Esteso sul modello di quello per la fibrosi cistica. Il Centro Destra nell’ambito del contrasto al Covid-19 punta ad un potenziamento dei trasporti che non comprima le libertà individuali.
Verdi – Sinistra italiana pensano ad una rete di medici Sentinella per l’ambiente, incaricata di individuare eventuali patologie emergenti. Azione evoca una Protezione Civile sanitaria contro le pandemie e pensa ad un’Agenzia nazionale per prevenzione e preparedness che collabori con i centri di ricerca africani. E lancia un Fondo vincolato all’acquisto di terapie avanzate da parte dei centri accreditati. Alla ricerca andrebbe destinato non meno del 3% del Fondo Sanitario Nazionale.

Il Centro Destra, infine, punta a far crescere gli organici di medici e operatori sanitari, il Centro Sinistra punta a superare definitivamente i tetti di spesa in vigore e a ridurre precariato ed esternalizzazioni. Verdi e sinistra italiana chiedono l’assunzione di 40 mila operatori in tre anni. M5S punta ad un aumento delle retribuzioni, Azione ad aumenti insieme a procedure più semplici per il riconoscimento dei titoli ottenuti all’estero. Il Centro Destra ed Azione chiedono un Riordino delle scuole di specializzazione dell'area medica.

TAG: SANITà GOVERNO

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