Alzheimer
21 Settembre 2026La campagna “The Unavailable Story” fa sparire per un giorno i ricordi dai social per promuovere una riflessione sul valore della memoria e sulla necessità di prestare attenzione ai suoi primi cambiamenti

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione "The Unavailable Story". L'iniziativa, realizzata da Lilly con il patrocinio e la supervisione scientifico-divulgativa di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ha l'obiettivo di promuovere una riflessione sul valore della memoria e sulla necessità di prestare attenzione ai suoi primi cambiamenti.
A livello globale si contano oltre 50 milioni di persone con demenza (di cui il 60-70% causato dall'Alzheimer). In Italia i pazienti stimati sono più di 600mila, con circa 3 milioni di familiari direttamente coinvolti nell'assistenza. Sotto il profilo della sostenibilità, l'impatto economico annuo supera i 15,6 miliardi di euro, di cui ben l'80% è rappresentato da costi indiretti legati al carico assistenziale dei nuclei familiari.
Il vero punto di caduta clinico resta però la tempestività del percorso diagnostico. Un'indagine europea condotta dall'azienda su circa 400 medici (di cui il 25% italiani) evidenzia una forte discrepanza tra percezione e pratica clinica: l'83% dei medici di medicina generale e degli specialisti intervistati ritiene fondamentale diagnosticare la patologia nelle fasi di declino cognitivo lieve (MCI) o di demenza lieve per garantire opzioni terapeutiche e di gestione assistenziale nettamente migliori. Ciononostante, a oggi meno del 20% delle persone in Italia riceve una diagnosi biologica accurata.
Cinque volti noti del panorama italiano – la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e influencer Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci – hanno improvvisamente archiviato foto e video dai propri profili, lasciando visibile solo la scritta “Questa storia non è più disponibile”. Solo oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, hanno svelato attraverso le proprie storie di Instagram la natura dell’iniziativa. Se oggi i social sono diventati l’archivio digitale pubblico dei nostri ricordi felici, fatto di fotografie, video, persone, luoghi ed esperienze che contribuiscono a raccontare chi siamo, e se quindi l’identità digitale è diventata “il duplicato” della nostra memoria umana, sperimentare improvvisamente il “vuoto digitale” permette di fare una riflessione su quanto sia importante proteggere i nostri ricordi reali. È quindi dal parallelismo tra memoria digitale e memoria umana che nasce il messaggio della campagna “The Unavailable Story”: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura.” Un invito a riconoscere il valore dei ricordi che fanno parte della propria storia e a prestare attenzione ai cambiamenti della propria memoria.
La campagna anticipa un dibattito cruciale sulla gestione di una patologia. Secondo i promotori, l'intervento precoce supportato dall'evoluzione della diagnostica è l'unico strumento in grado di caratterizzare tempestivamente la malattia e rendere i percorsi di valutazione appropriati, riducendo l'onere sociale ed economico sul sistema.
Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS, ha commentato l'adesione all'iniziativa sottolineando il ruolo della divulgazione: “Per Airalzh è importante sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sull’Alzheimer, sulle persone che convivono con essa ogni giorno e su chi vive la diagnosi con loro, rimanendo al loro fianco. Abbiamo scelto di concedere il Patrocinio a questa campagna e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo scientifico-divulgativo, perché, tramite un linguaggio semplice e vicino alla quotidianità, invita tutte le persone a riflettere sul valore della memoria e sul fondamentale ruolo che ricopre all’interno delle nostre vite, relazioni e storie personali”.
Sul fronte della ricerca industriale e clinica, Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato Italy Hub di Lilly, ha delineato gli obiettivi di equità nell'accesso alle cure: “questo impegno significa anche lavorare affinché chi può beneficiare delle innovazioni disponibili possa avere un accesso appropriato ed equo, su tutto il territorio nazionale. È una responsabilità che sentiamo nei confronti delle persone con una diagnosi di malattia di Alzheimer, delle loro famiglie e di chi se ne prende cura”.
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