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24 Marzo 2026

Vaccino Lyme, Pfizer e Valneva: efficacia oltre il 70%

Pfizer e Valneva annunciano risultati di fase 3: efficacia superiore al 70% per il vaccino contro la malattia di Lyme


vaccinzione

Un’efficacia superiore al 70% per il vaccino sperimentale contro la malattia di Lyme emerge dai risultati topline dello studio di fase 3 Valor, annunciati da Pfizer e Valneva il 23 marzo 2026. Il candidato vaccino PF-07307405 (VLA15), sviluppato congiuntamente dalle due aziende, è stato valutato in soggetti di età pari o superiore a cinque anni.

Secondo quanto comunicato, l’efficacia è risultata pari al 73,2% a partire da 28 giorni dopo la quarta dose e al 74,8% a partire da un giorno dopo la quarta dose, nella riduzione dei casi confermati rispetto al placebo. Il vaccino è stato inoltre descritto come ben tollerato, senza problemi di sicurezza rilevati al momento dell’analisi.

Nel corso dello studio, tuttavia, si sono registrati meno casi di malattia di Lyme del previsto e il criterio statistico predeterminato per l’endpoint primario non è stato raggiunto nella prima analisi predefinita. Nonostante questo, Pfizer ha indicato di essere “fiduciosa” nel potenziale del vaccino sulla base dell’efficacia osservata e ha annunciato l’intenzione di presentare la documentazione alle autorità regolatorie.

“La malattia di Lyme può causare conseguenze potenzialmente gravi”, ha dichiarato Annaliesa Anderson, senior vice president e responsabile vaccini di Pfizer, sottolineando che attualmente non esiste un vaccino disponibile e che i risultati ottenuti rappresentano un elemento di fiducia per lo sviluppo del candidato.

Anche Thomas Lingelbach, amministratore delegato di Valneva, ha evidenziato che i dati avvicinano all’obiettivo di rendere disponibile un vaccino contro una patologia per la quale esiste un bisogno non soddisfatto.

Lo studio Valor è un trial multicentrico condotto in aree ad alta incidenza della malattia di Lyme negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. Il vaccino, esavalente, è mirato alla proteina di superficie esterna A (OspA) del batterio responsabile dell’infezione.

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