hantavirus
08 Maggio 2026Oms, Ecdc e diversi Paesi coinvolti nella gestione del focolaio di hantavirus sulla nave Hondius. Inviati 2.500 kit diagnostici e predisposte procedure per lo sbarco

’Organizzazione mondiale della sanità sta coordinando la risposta internazionale al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, in navigazione dall’Argentina verso le Isole Canarie.
Secondo quanto riferito dall’Oms, i casi segnalati finora sono 8, di cui 5 confermati come hantavirus e 3 considerati sospetti. I decessi registrati sono 3. L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha comunque precisato che l’evento non rappresenta “l’inizio di un’epidemia” né “di una pandemia” e che il rischio per la popolazione resta basso.
Nel corso del briefing internazionale, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ricostruito la sequenza dei casi e illustrato le misure attivate insieme ai Paesi coinvolti. L’agenzia ha comunicato l’invio di 2.500 kit diagnostici dall’Argentina verso laboratori di cinque Paesi per rafforzare le capacità di identificazione dei casi.
L’Oms ha inoltre predisposto un supporto operativo diretto a bordo della nave. Un esperto dell’agenzia, due medici olandesi e un esperto dell’European Centre for Disease Prevention and Control sono saliti sulla MV Hondius durante lo scalo a Capo Verde e resteranno a bordo fino all’arrivo alle Isole Canarie.
Il team sta effettuando valutazioni mediche dei passeggeri e raccogliendo informazioni epidemiologiche per stimare il rischio di trasmissione. Contestualmente, l’Oms sta elaborando linee guida operative per garantire uno sbarco sicuro e il successivo trasferimento dei passeggeri e dell’equipaggio.
Tra le misure adottate figurano l’isolamento immediato dei casi sintomatici, la permanenza dei passeggeri nelle cabine e la disinfezione delle aree della nave. Secondo l’Oms, nessun altro membro dell’equipaggio o passeggero presenta attualmente sintomi compatibili con l’infezione.
Anche i Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti hanno confermato il coordinamento con le autorità sanitarie internazionali e il monitoraggio dei passeggeri americani presenti a bordo, ribadendo che il rischio per la popolazione statunitense è “estremamente basso”.
Nel briefing internazionale, i responsabili dell’Oms hanno sottolineato che l’episodio evidenzia l’importanza degli investimenti nella preparedness, nella diagnostica e nella ricerca su agenti patogeni emergenti.
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