Pneumologia
09 Febbraio 2026Via libera europeo a mepolizumab per gli adulti con BPCO non controllata ed eosinofilia

La Commissione Europea ha approvato mepolizumab, negli adulti come trattamento di mantenimento aggiuntivo per la BPCO non controllata caratterizzata da un aumento degli eosinofili nel sangue, in associazione a un corticosteroide inalatorio (ICS), un beta2-agonista a lunga durata d'azione (LABA) e un antagonista muscarinico a lunga durata d'azione (LAMA).
Lo annuncia GSK, specificando come l’approvazione si è basa sui dati positivi dello studio di fase III MATINEE, in cui mepolizumab ha mostrato una riduzione clinicamente e statisticamente significativa del tasso annualizzato di riacutizzazioni moderate/gravi rispetto al placebo più lo standard di cura in un ampio spettro di pazienti con BPCO con fenotipo eosinofilo.
La BPCO colpisce oltre 390 milioni di persone, di cui circa 40 milioni in Europa. A livello globale, si prevede che sarà la principale causa di ricoveri ospedalieri nel prossimo decennio e un paziente su dieci morirà durante la degenza, fino a uno su quattro nel corso del successivo anno e la metà perderà la vita entro cinque anni.
Mepolizumab è un anticorpo monoclonale diretto contro l'interleuchina-5 (IL-5) e si lega a essa. Mepolizumab è stato sviluppato per il trattamento di una serie di patologie con infiammazione di tipo 2 sottostante. Mepolizuamb è il primo farmaco biologico con dati di fase III pre-specificati che mostrano una riduzione del tasso annualizzato di riacutizzazioni che portano a visite al pronto soccorso e/o ricovero ospedaliero rispetto al placebo.
Nello studio MATINEE, mepolizumab ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa del tasso annualizzato di riacutizzazioni moderate o gravi rispetto al placebo, entrambi in aggiunta alla tripla terapia inalatoria. Lo studio MATINEE ha studiato mepolizumab in un ampio spettro di pazienti con fenotipo eosinofilo, tra cui bronchite cronica, enfisema da solo o una combinazione di entrambi.
I risultati completi dello studio di fase III MATINEE sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine nell’aprile 2025, con ulteriori dati presentati al Congresso Internazionale dell’American Thoracic Society del 2025.
Oltre alla BPCO, mepolizuamb è approvato in Europa per altre quattro patologie causate da infiammazione di tipo 2 sottostante, tra cui asma grave, rinosinusite cronica con polipi nasali (CRSwNP), granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA) e sindrome ipereosinofila (HES). È stato approvato anche per la BPCO negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Cina.
Kaivan Khavandi, SVP, Global Head, Respiratory, Immunology & Inflammation R&D, GSK, ha dichiarato: “Per la prima volta, gli adulti con BPCO non controllata avranno l’opzione terapeutica di un farmaco biologico mensile. Mepolizumab potrebbe offrire sollievo ai milioni di europei che necessitano di opzioni aggiuntive, oltre alla tripla terapia inalatoria, per gestire la BPCO.”
Susanna Palkonen, Direttrice della Federazione Europea delle Associazioni di Pazienti con Allergie e Malattie Respiratorie (EFA), ha dichiarato: “Il peso della malattia nei pazienti con BPCO è smisurato, soprattutto per coloro che devono affrontare continue riacutizzazioni e ripetuti ricoveri ospedalieri. Accogliamo con favore ed entusiasmo, le nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con BPCO, poiché sono disperatamente necessarie.”
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