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Ematologia

26 Maggio 2026

Ematologia, LabNet chiede il riconoscimento istituzionale della rete nazionale

La rete LabNet collega 160 centri clinici e 60 laboratori specialistici per la diagnostica molecolare in ematologia


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Oltre 200mila esami eseguiti, 15mila pazienti coinvolti, 160 centri clinici e 60 laboratori specialistici collegati attraverso una piattaforma digitale. Sono alcuni dei dati presentati oggi al Ministero della Salute durante l’evento “20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo”, dedicato alla rete nazionale per la diagnostica molecolare in ematologia gestita da Fondazione GIMEMA.

La rete, finanziata da soggetti privati tra cui AIL, nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso uniforme alla diagnostica avanzata in ematologia attraverso standard condivisi e prestazioni omogenee sul territorio nazionale.

Secondo quanto riportato nel comunicato, LabNet collega centri clinici e laboratori specialistici per supportare diagnosi, monitoraggio clinico e decisioni terapeutiche nelle neoplasie ematologiche. La rete è articolata in quattro progetti dedicati a leucemia mieloide cronica, leucemia mieloide acuta, neoplasie mieloproliferative Ph negative e sindromi mielodisplastiche.

Durante l’incontro è stato evidenziato anche l’impatto economico della rete. Nel periodo 2021-2023, il progetto LabNet CML avrebbe generato un beneficio netto di 6,8 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale grazie alla sospensione di trattamenti non più necessari in circa la metà dei pazienti che avevano raggiunto una risposta molecolare ai trattamenti.

Nel comunicato, Marco Vignetti, presidente di Fondazione GIMEMA, ha definito LabNet “un modello unico di collaborazione tra centri clinici, laboratori specialistici, istituzioni e partner privati”, sottolineando la necessità che la rete venga riconosciuta come “patrimonio strategico del Paese”.

Secondo Giorgina Specchia, componente del Comitato scientifico di AIL, la rete ha contribuito a migliorare “monitoraggio più accurato e tempestivo e percorsi di cura più appropriati”, con benefici anche in termini di riduzione degli spostamenti dei pazienti e dei caregiver.

Nel testo viene inoltre ricordato che l’appartenenza a LabNet è stata utilizzata da AGENAS tra i criteri per la selezione dei centri ematologici della Rete nazionale tumori rari. Il comunicato richiama anche il Piano oncologico nazionale 2023-2027, che indica la necessità di reti specializzate dedicate alla diagnostica avanzata in ematologia.

L’evento è stato patrocinato da AIL e Fondazione GIMEMA e realizzato da TEHA con contributo non condizionante di Novartis.

TAG: EMATOLOGIA, TERAPIA

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