Giornata mondiale del cuore
26 Settembre 2025Per sensibilizzare la popolazione, la Fondazione “Il Cuore Siamo Noi” lancia la campagna nazionale “E tu, hai a cuore il tuo cuore?”, che sarà presentata il 2 ottobre al Senato in occasione del convegno “Prevenire oggi... per non curare domani. Dieci mosse vincenti per il tuo cuore”

Più di un italiano su quattro soffre di colesterolo alto, principale fattore di rischio cardiovascolare, ma solo il 18% ne è consapevole. Per sensibilizzare la popolazione, la Fondazione “Il Cuore Siamo Noi” della Società Italiana di Cardiologia (Sic) lancia la campagna nazionale “E tu, hai a cuore il tuo cuore?”, che sarà presentata il 2 ottobre al Senato in occasione del convegno “Prevenire oggi... per non curare domani. Dieci mosse vincenti per il tuo cuore”, promosso su iniziativa della senatrice Clotilde Minasi (Commissione Affari sociali e Sanità).
L’iniziativa prevede uno spot televisivo che andrà in onda su reti Rai e Mediaset dal prossimo autunno, con l’obiettivo di promuovere comportamenti quotidiani utili a ridurre il colesterolo LDL e a proteggere la salute del cuore.
“Per ogni chilogrammo perso, il colesterolo LDL si riduce di 1,28 mg/dL – spiega Francesco Barillà, presidente della Fondazione –. Perdere peso è dunque un’arma fondamentale per proteggere il cuore, insieme a dieta equilibrata ed esercizio fisico regolare”.
I dati dell’Osservatorio Passi dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano che quasi un italiano su due non considera dannoso il colesterolo LDL e uno su tre ritiene che il rischio riguardi solo chi ha già avuto eventi cardiaci. “Al contrario, l’ipercolesterolemia è il principale fattore di rischio alla base delle malattie cardiocircolatorie”, sottolinea Pasquale Perrone Filardi, presidente Sic.
Le nuove Linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc) hanno confermato la centralità del colesterolo LDL nella valutazione del rischio e introdotto la lipoproteina(a), definita “colesterolo super cattivo”, come nuovo parametro per i pazienti ad alto o altissimo rischio.
“Non possiamo permettere che il colesterolo rimanga un nemico invisibile – conclude Barillà –. La prevenzione è la chiave per ridurre infarti e ictus, tutelando la salute cardiovascolare come bene collettivo”.
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