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22 Ottobre 2024Tolerant è il primo progetto clinico sulla riduzione del rischio di tumore mammario finanziato dal Pnrr

L'Istituto Europeo di Oncologia è il centro coordinatore di Tolerant, uno degli studi più innovativi sull'effetto combinato di farmaci e cambiamenti di stile di vita (dieta e attività fisica) nella prevenzione del tumore del seno. Tolerant (acronimo per Low dose TamOxifen and Lifestyle changes for bReast cANcer prevenTion) è inoltre il primo progetto clinico sulla riduzione del rischio di tumore mammario finanziato dal Pnrr, un dato che conferma l'interesse prioritario del mondo scientifico e sociale nel trovare nuove opportunità per ridurre l'incidenza del tumore femminile in assoluto più frequente, che in Italia colpisce una donna su otto.
Tolerant - riporta una nota - ha l'obiettivo di valutare l'efficacia preventiva del farmaco Tamoxifen a basse dosi associato a interventi sullo stile di vita in donne con profilo di rischio di tumore al seno più elevato rispetto alla popolazione generale. Il progetto coinvolge - oltre a Ieo come capofila - altri tre importanti centri sul territorio italiano: l'Ospedale Galliera di Genova, l'Istituto Oncologico Veneto di Padova e l'Istituto Nazionale Tumori G. Pascale di Napoli e prevede la collaborazione multidisciplinare di medici genetisti,
Lo studio Tolerant è rivolto a donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni che presentano un aumentato rischio di tumore alla mammella: donne sane portatrici di mutazioni genetiche predisponenti al tumore alla mammella (es. nei geni Brca e altri), donne sane con un rischio di carcinoma mammario a 10 anni superiore al 5%, calcolato in base alla loro familiarità (mediante calcolo con appositi modelli di rischio), donne che hanno ricevuto una diagnosi di neoplasia in situ (non un tumore invasivo) della mammella negli ultimi tre anni.
Lo studio è randomizzato e le partecipanti verranno divise in modo casuale (random) in quattro gruppi (bracci) che seguiranno per sei mesi strategie diverse: il primo assumerà solo Tamoxifen a basse dosi (10 mg a giorni alterni), il secondo assocerà il farmaco alla restrizione calorica intermittente (2 giorni su 7 della settimana), il terzo misurerà esclusivamente l'effetto dell'attività fisica, utilizzando un contapassi, e il quarto combinerà l'uso del contapassi con la restrizione calorica intermittente. Alla fine dei sei mesi si valuterà l'aumento dei livelli della proteina Shbg nel sangue e verranno studiati molti altri marcatori di rischio, insieme agli effetti sul microbioma intestinale.
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