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27 Agosto 2024Un nuovo candidato vaccino intranasale spray, sviluppato con la metodologia Cobra, mostra risultati promettenti negli animali e potrebbe offrire una protezione duratura contro molteplici ceppi virali. L'obiettivo è quello di sviluppare un vaccino universale in grado di offrire una protezione ampia e duratura contro le infezioni influenzali

Ogni autunno, la campagna vaccinale contro l'influenza rappresenta un appuntamento cruciale per le categorie più vulnerabili. Questo perché i virus influenzali mutano continuamente, rendendo necessario aggiornare annualmente i vaccini per garantire una protezione efficace contro i ceppi più virulenti. L'obiettivo di molti ricercatori è quello di sviluppare un vaccino universale in grado di offrire una protezione ampia e duratura contro le infezioni influenzali, coprendo tutti i ceppi virali e idealmente estendendo la protezione oltre una singola stagione. Sebbene questa sfida sia estremamente complessa, uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Virology suggerisce che si stanno facendo importanti progressi in questa direzione.
Un team di ricercatori del Lerner Research Institute della Cleveland Clinic ha presentato i risultati di un nuovo candidato vaccino antinfluenzale universale, testato su modelli animali. Somministrato per via intranasale come spray, questo vaccino, che incorpora proteine da 8 diversi ceppi di influenza, ha indotto una forte risposta immunitaria nei topi e ha fornito protezione dopo l'esposizione al virus. Gli esami del sangue hanno mostrato che, quattro settimane dopo la somministrazione, gli animali avevano sviluppato anticorpi e, quando esposti al patogeno, erano protetti dallo sviluppo dell'infezione. Questo lavoro si basa su precedenti studi preclinici promettenti condotti dallo stesso gruppo di ricerca, guidato da Ted M. Ross, direttore dello sviluppo globale dei vaccini presso la Cleveland Clinic.
La virologa Naoko Uno, che ha guidato il nuovo studio, ha dichiarato che il team spera di avviare le sperimentazioni cliniche sull'uomo entro 1-3 anni. "Vogliamo assicurarci che il nostro vaccino possa coprire più stagioni, non solo una, e proteggere da tutti i ceppi che colpiscono gli esseri umani". Attualmente, sono stati identificati quattro tipi di virus influenzali, ma i più pericolosi per l'uomo sono l'influenza A e B. I vaccini stagionali includono proteine di tre o quattro sottotipi circolanti di questi virus. Tuttavia, a causa della rapida mutazione del virus, la scelta delle componenti vaccinali è una vera sfida.
Come funziona il nuovo vaccino: Il team di Ross ha sviluppato il nuovo candidato vaccino utilizzando una metodologia chiamata Cobra (Computationally Optimized Broadly Reactive Antigens). Hanno iniziato analizzando migliaia di sequenze genetiche di ceppi influenzali provenienti da diverse stagioni, scaricate da un database online. Queste sequenze sono state esaminate digitalmente per identificare gli amminoacidi, i mattoni delle proteine, che si sono mantenuti conservati nei virus nel tempo. Gli studiosi hanno così individuato gruppi di proteine per diversi sottotipi influenzali. Per creare un vaccino a più ampio spettro, il gruppo ha identificato 8 proteine associate a una risposta immunitaria sostenuta. "Siamo riusciti a selezionare quelle che offrono la migliore copertura per più stagioni e suscitano una risposta anticorpale ampiamente reattiva," spiega Naoko Uno, paragonando il processo alla creazione di un "album dei più grandi successi".
Questi "grandi successi" includono proteine dei virus influenzali di tipo H1 e H3, oltre a quelle dei virus H2, H5 e H7, ceppi contro cui la maggior parte delle persone non ha anticorpi. Alcuni di questi ceppi, come l'H5N1 dell'influenza aviaria, hanno un potenziale pandemico. "Abbiamo dimostrato che il nostro vaccino H5 copre molti cladi diversi," sottolinea la ricercatrice. Attualmente, Ross sta guidando gli sforzi per avanzare con i test del candidato vaccino negli Stati Uniti, mentre Uno collabora con ricercatori in India e Unione Europea per un'iniziativa internazionale. La metodologia Cobra, spiegano i ricercatori, non è limitata allo sviluppo di vaccini per l'influenza, ma può essere applicata anche ad altre malattie virali come la Dengue e potrebbe essere utilizzata per analizzare mRNA o altre biomolecole. "Può essere utilizzata per molti virus."
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