Medicina
30 Maggio 2024Prende il via “Pronto diabete”, nuovo evento nazionale di prevenzione delle complicanze cardiorenali nel diabete tipo 2, che dal 10 al 28 giugno mette a disposizione dei pazienti consulenze specialistiche gratuite con un diabetologo presso circa 50 centri in tutta Italia
Prende il via “Pronto diabete”, nuovo evento nazionale di prevenzione delle complicanze cardiorenali nel diabete tipo 2, che dal 10 al 28 giugno mette a disposizione dei pazienti consulenze specialistiche gratuite con un diabetologo presso circa 50 centri in tutta Italia, prenotabili al Numero Verde 800042747. L’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e dalla Società Italiana di Diabetologia (SID), con l’adesione di Diabete Italia e Sistema Farmacia Italia e in partnership con AstraZeneca, intende sensibilizzare i circa 4 milioni di pazienti con diabete mellito di tipo 2 (Dm2) in Italia sull’importanza di tenere sotto controllo la propria patologia nell’ottica di migliorare la sua gestione, promuovere una corretta informazione ed educazione del paziente e prevenire l’insorgenza delle complicanze renali e cardiovascolari incentivandone una diagnosi precoce. In questo contesto, l’iniziativa nel mese di giugno fornirà la possibilità ai pazienti con Dm2 di recarsi presso le farmacie di comunità che su base volontaria hanno deciso di aderire all’iniziativa, dove potranno ricevere screening diagnostici per la prevenzione e valutazione del rischio renale.
«Il Dm2 è tra le patologie a più elevato impatto economico e sociale: in Italia, si stima siano quasi 4 milioni i pazienti diagnosticati (il 6,6% della popolazione) cui si aggiunge un sommerso di oltre un milione di persone che non sanno di averlo e altri 4 milioni che rischiano di svilupparlo» afferma Riccardo Candido, presidente AMD, alla presentazione della campagna a Milano. Il Dm2, in particolare, è una patologia cronica con un'elevata prevalenza di malattia cardiorenale, scompenso cardiaco nel 6%–27% e malattia renale cronica nel 30%–40%. «Scompenso cardiaco e malattia renale cronica sono condizioni gravi che, separatamente e in combinazione, sono associate a un elevato rischio cardiovascolare e di mortalità e un incremento dei costi sanitari, in particolare nelle persone con diabete, determinando un importante impatto anche sul sistema sanitario nazionale» specifica Candido. «Secondo gli Annali AMD 2023» prosegue il presidente AMD «sta rapidamente crescendo (+ 6,8% rispetto all’anno precedente) il numero di soggetti trattati con farmaci come gli SGLT2 inibitori che hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci nel prevenire scompenso cardiaco e malattia renale cronica».
«Le complicanze hanno un forte impatto sulla qualità della vita, basti pensare che lo scompenso cardiaco è la prima causa di ospedalizzazione per le persone con diabete in Italia e che l’insufficienza renale, ovvero la nefropatia diabetica, colpisce il 40% dei pazienti» sottolinea Angelo Avogaro, presidente SID. «L’elevata prevalenza di scompenso cardiaco e insufficienza renale cronica e i rischi associati alla loro insorgenza e progressione mostrano un importante bisogno clinico insoddisfatto che dovrebbe essere preso in considerazione quando si scelgono strategie preventive nelle fasi iniziali del trattamento del diabete, tenendo conto delle chiare direzioni che gli algoritmi terapeutici delle linee guida forniscono. Infatti, a supporto di un approccio preventivo e sempre più precoce nel paziente con Dm2, aumentano sempre più le evidenze scientifiche, anche con dati di real world, come quelli dello studio Darwin-Renal, che confermano i benefici dell'uso precoce di terapie innovative per prevenire e ritardare il progredire delle complicanze renali nei pazienti diabetici. Pertanto, per una corretta gestione della malattia occorre una tempestiva e più efficace presa in carico del paziente attraverso l’adozione di strategie preventive, di controlli periodici, e di una stretta collaborazione tra specialisti, medicina territoriale e farmacisti».
La campagna intende informare pazienti e opinione pubblica sull’attuale approccio alla gestione del Dm2 che, in aggiunta alla cura della malattia conclamata, mira anche alla prevenzione delle sue complicanze, promuovendo anche l’educazione e l’empowerment di pazienti e caregiver.
«Le persone con Dm2 spesso tendono a minimizzare la propria patologia non sottoponendosi a controlli periodici e sottovalutandone le possibili complicanze cardiovascolari e renali» osserva Stefano Nervo, presidente di Diabete Italia. «In questo senso, ‘Pronto Diabete’ rappresenta un’importante occasione per aumentare la consapevolezza sulla malattia, promuovere una corretta informazione e fornire un supporto concreto nell’ottica di prevenire o diagnosticare in maniera tempestiva le complicanze cardiorenali del Dm2 e migliorare l’aderenza terapeutica».
Al termine delle relazioni, ci si è soffermati sulla questione della ‘sugar tax’ più volte proposta ma finora mai adottata in Italia come potenziale strumento di prevenzione primaria volto a ridurre l’eccessiva assunzione di zuccheri e i casi di obesità e diabete. Il prof. Avogaro ha affermato che questa tassa (piatta o scalare in base alla quantità di zucchero) è stata adottata in alcuni Paesi tra cui il Regno Unito, dove importanti studi hanno evidenziato la riduzione del numero dei casi di diabete. Peraltro, il presidente SID ha detto di ritenere prioritaria rispetto alla sugar tax un’educazione alimentare condotta fin dai primi anni di vita e mirata a rendere consapevoli della salubrità di ciò che si assume. Il prof. Candido, pur essendo d’accordo sull’importanza di una corretta educazione alimentare, ha detto che in attesa di avere risultati da un intervento educativo nel contesto di una società che invita ad assumere determinati comportamenti alimentari solo apparentemente liberi potrebbe essere intanto utile ricorrere a uno strumento come la sugar tax che avrebbe un ruolo propedeutico-educativo rispetto al trend delle attuali abitudini dietetiche e potrebbe determinare ripercussioni positive sui costi per il Ssn.
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