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11 Marzo 2024

Covid-19, convivere con il virus dopo l’emergenza. Il Manifesto per il post-emergenza

Evoluzione del Covid dopo la fine dell’emergenza sanitaria a malattia endemica. Modesta adesione della popolazione alla campagna vaccinale, esigenza di continuare a proteggere le persone fragili, che restano esposte alle complicanze a lungo termine dell'infezione. Questo lo scenario sul quale si sono confrontati i rappresentanti delle società scientifiche


Covid-19, convivere con il virus dopo l’emergenza. Il Manifesto per il post-emergenza

Evoluzione del Covid dopo la fine dell’emergenza sanitaria a malattia endemica. Modesta adesione della popolazione alla campagna vaccinale, esigenza di continuare a proteggere le persone più fragili, che restano esposte alle complicanze e alle conseguenze di lungo termine dell'infezione. Questo lo scenario sul quale si sono confrontati a Roma rappresentanti delle società scientifiche, associazioni professionali e dei pazienti riunite nell'alleanza che ha sostenuto la campagna ''Affrontiamo insieme la nuova normalità'' supportata da Pfizer. Obiettivo sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di non abbassare la guardia sul Covid e di normalizzare la convivenza con il virus, attraverso prevenzione e sorveglianza epidemiologica.

Punto di arrivo della campagna - che nei mesi scorsi si è  concretizzata in annunci pubblicati sulle più importanti testate  nazionali e in uno spot televisivo interpretato dall'attore Michele  Placido - il Manifesto 'Insieme per la nuova normalità', sottoscritto  da tutti i componenti della coalition - si legge in una nota - dove  vengono suggeriti 8 punti chiave per affrontare la fase  post-emergenza: dall'attenzione verso le persone più fragili,  all'equità nell'accesso alle cure e alla prevenzione, al supporto alla ricerca e ai professionisti sanitari, fino alla lotta contro la  disinformazione.

La ''Nuova normalità'' di cui parla la campagna - riferisce la nota - è la fase attuale, caratterizzata dalla presenza del virus Sars-CoV2, che abbiamo imparato a conoscere e che, grazie alla prevenzione, ha  perso parte della sua capacità di causare una malattia grave, ma che  continua a circolare e a far parte delle nostre vite. A modificare le caratteristiche del Covid - secondo gli specialisti - hanno contribuito la vaccinazione su larga scala, le terapie con anticorpi e antivirali e l'immunizzazione acquisita da larghe quote di popolazione guarita. Eppure, anche in questa nuova fase, nei soli mesi ottobre 2023 - gennaio 2024 si sono registrati oltre 600.000 nuovi casi di Covid-19, 84.000 ricoveri e oltre 4.000 decessi. Numeri lontani da quelli del periodo 2020-21, ma che comportano ritardi nei percorsi di cura dei pazienti con altre patologie e un carico rilevante per le famiglie e le strutture sanitarie.

Diversi i fattori che medici, farmacisti e rappresentanti dei pazienti hanno chiamato in causa per spiegare la scarsa risposta all'offerta vaccinale. Per gestire la convivenza con il Covid e valorizzare la vaccinazione e gli strumenti di contenimento del virus, convalidati anche dal Piano pandemico appena presentato - è emerso dall'incontro - l'esigenza primaria è rimodulare la comunicazione sul Covid e di considerarla come una patologia infettiva che ha dei picchi stagionali, come accade per l'influenza, e che nelle fasi di picco va contrastata con le risorse di prevenzione e trattamento.

In secondo luogo, l'alleanza raccomanda che la prossima campagna di comunicazione vaccinale per il Covid sia mirata alla popolazione anziana e fragile indicando i benefici specifici della vaccinazione - dalla semplice riduzione dei giorni di malattia fino alla prevenzione del ricovero e delle complicanze. È fondamentale il ruolo del medico di famiglia per identificare tra i propri pazienti gli appartenenti ai gruppi a rischio, favorendone l'accesso alla vaccinazione e, in questa prospettiva, sarebbe auspicabile prevedere il meccanismo della ‘chiamata attiva'.

Attività di formazione/informazione rivolte a medici, farmacisti e infermieri potrebbero garantire un approccio condiviso tra tutti i professionisti sanitari per trasmettere messaggi chiari e univoci volti a favorire l'adozione delle misure di prevenzione per la protezione delle persone più fragili. Infine, la coalizione è disponibile ad attivarsi per un maggiore coordinamento tra categorie professionali, Società scientifiche, istituzioni di tutte le aree geografiche, per promuovere l'approvvigionamento, l'organizzazione e la comunicazione sulle vaccinazioni.

La campagna di sensibilizzazione ''Affrontiamo  insieme la Nuova Normalità'' è realizzata con il patrocinio di una  larga alleanza di soggetti tra Società medico-scientifiche,  Organizzazioni di pazienti e Associazioni di settore: Aipo -  Associazione italiana pneumologi ospedalieri; FederAnisap; Federfarma; Fimmg - Federazione italiana medici di famiglia; Fofi Federazione  ordini farmacisti italiani; Sigg Società italiana di gerontologia e  geriatria; Simg - Società italiana di medicina generale e delle cure  primarie; Smiti - Società italiana di malattie infettive e tropicali;  Sita - Società italiana di terapia antinfettiva; Siti - Società  italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica; Ail -  Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma; Amici  Italia; Amici Obesi; Anmar - Associazione nazionale malati reumatici;  Apmarr - Associazione azionale persone con malattie reumatologiche e  rare Aps Ets; Associazione pazienti Bpco e altre patologie  respiratorie; Cittadinanzattiva; Europa Donna Italia; Europa Uomo;  Fand - Associazione italiana diabetici; FederCentri Aps Ets; Nadir  Ets.

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