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16 Ottobre 2025

HIV, nuovi dati su lenacapavir alla Conferenza Europea di Parigi

Presentati i risultati di studi clinici che confermano efficacia e sicurezza della molecola a lunga durata d’azione per profilassi e trattamento


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Alla 20ª Conferenza Europea sull’AIDS (EACS) in corso a Parigi dal 15 al 18 ottobre, Gilead Sciences ha presentato nuovi dati a sostegno dell’uso di lenacapavir, insieme a ulteriori aggiornamenti sui propri programmi di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’HIV.

Lenacapavir, approvato da FDA ed EMA come profilassi pre-esposizione (PrEP) per ridurre il rischio di infezione sessuale da HIV, è indicato anche – in alcuni Paesi, tra cui l’Italia – per il trattamento dell’HIV multi-resistente, in combinazione con altri antiretrovirali.

La molecola si distingue per un meccanismo d’azione unico, in grado di inibire il virus in più fasi del ciclo vitale e privo di resistenza crociata nota rispetto alle classi di farmaci esistenti. Per queste caratteristiche, la rivista Science l’ha definita “Scoperta dell’anno” nel 2024.

Durante la conferenza sono stati presentati nuovi dati che confermano il profilo di sicurezza di lenacapavir somministrato due volte l’anno per la PrEP. Lo studio PURPOSE 5 (N06513CT312) ha evidenziato l’efficacia delle strategie di arruolamento mirate a popolazioni sottorappresentate, grazie alla collaborazione con le community locali e a una selezione mirata dei centri di ricerca.

I risultati dello studio PURPOSE 2 indicano che lenacapavir, come altri inibitori moderati del CYP3A4, può essere utilizzato in associazione con questi farmaci, con monitoraggio e aggiustamento dei dosaggi, senza effetti collaterali significativi.

Nel programma congressuale, Gilead ha inoltre presentato i dati a cinque anni dello studio BICSTaR (NCT03580668), che confermano la soppressione virale sostenuta e il profilo di tollerabilità favorevole della combinazione bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide (B/F/TAF), in persone naïve o con esperienza terapeutica. I risultati rafforzano l’importanza di un approccio centrato sul paziente, anche per l’impatto sulla salute mentale e sulla qualità di vita.

Lo studio ARTISTRY-1 (NCT05502341) di fase 3 ha valutato il passaggio da regimi complessi a una combinazione orale giornaliera di lenacapavir e bictegravir. Il completamento del follow-up alla settimana 48 è previsto entro fine anno, con lettura dei dati primari attesa nei prossimi mesi.

Infine, le combinazioni islatravir + lenacapavir (somministrazione orale settimanale, NCT05052996) e lenacapavir + anticorpi neutralizzanti (somministrazione semestrale, NCT05729568) hanno mostrato, rispettivamente a 96 e 52 settimane, una buona soppressione virale e tollerabilità elevata.

Per Gilead Sciences, le evidenze presentate riflettono la strategia di ricerca “person-centered”, fondata su collaborazione con le comunità e sviluppo di opzioni terapeutiche e preventive a lunga durata d’azione per contribuire all’obiettivo globale di porre fine all’epidemia di HIV.

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