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Oncologia

03 Marzo 2026

Tumore al seno, divario globale in aumento. A rischio i target Oms. Lo studio

Lo studio GBD 2023 prevede 3,56 milioni di casi nel 2050. Mortalità in calo nei Paesi ad alto reddito, in crescita in quelli a basso reddito


tumore al seno (2)

L’aumento previsto dei casi di tumore al seno fino a 3,56 milioni nel 2050 e la crescita dei decessi a 1,37 milioni rischiano di allontanare l’obiettivo OMS di ridurre del 2,5% annuo la mortalità standardizzata entro il 2040. Lo evidenzia l’analisi del Global Burden of Disease Study 2023 pubblicata su The Lancet Oncology.

Nel 2023 sono stati stimati 2,30 milioni di nuovi casi e 764.000 decessi a livello globale. Il carico complessivo ha raggiunto 24,1 milioni di anni di vita corretti per disabilità. L’analisi copre 204 Paesi e territori e ricostruisce l’andamento epidemiologico dal 1990 al 2023.

Nei Paesi ad alto reddito i tassi di mortalità standardizzati per età sono diminuiti del 29,9% dal 1990, mentre nei Paesi a basso reddito sono aumentati del 99,3%. Anche l’incidenza standardizzata è cresciuta più rapidamente nei contesti a minori risorse.

Secondo gli autori, la riduzione della mortalità nei Paesi ad alto reddito è associata alla diffusione di programmi di screening, diagnosi precoce e trattamenti oncologici strutturati. Nei Paesi a basso e medio reddito, la diagnosi in fase avanzata e l’accesso limitato a radioterapia, farmaci e servizi diagnostici contribuiscono ai tassi più elevati di mortalità.

Lo studio segnala che il 28,3% dei DALYs è attribuibile a fattori di rischio modificabili, indicando margini di intervento attraverso politiche di prevenzione e strategie di sanità pubblica. In assenza di azioni mirate, il crescente carico della malattia potrebbe ampliare ulteriormente le disuguaglianze tra sistemi sanitari.

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